
Negli ultimi anni vi è stata una corsa delle fotocamere all’incremento del numero di pixel del sensore CCD , ora una buona camera ha intorno ai 30 Mpixel cioè trenta milioni di sensori in grado di trasformare l’immagine in altrettanti punti su di uno schermo, migliorando la definizione dell’immagine stessa e la possibilità di incrementare gli ingrandimenti non solo dal punto di vista ottico ma anche elettronico.
Se volessimo sapere quale fotocamera CCD detiene il record di pixel al mondo, verremo a sapere che la fotocamera che verrà montata a breve sul telescopio LSST, raggiunge i 3,2 GPixel, cioè tre miliardi e duecento milioni di sensori!
Cosa si può fotografare con una simile macchina fotografica?
Tutto l’Universo o meglio tutta la regione del cielo australe , dato che la macchina fotografica con la più alta definizione al mondo verrà montata sul fuoco del telescopio LSST (Large Synoptic Survey Telescope) .
Il telescopio verrà installato sul Cerro Pachòn in Cile, dentro un edificio in costruzione che si trova a 2.660 metri sul livello del mare di quota, dove vi sono le condizioni ottimali per l’osservazione, 340 giorni di media di bel tempo l’anno e l’assenza di inquinamento luminoso data la distanza con qualsiasi centro abitato.
La macchina fotografica verrà tenuta a 100 gradi sotto zero e sotto vuoto, dentro un contenitore del peso di tre tonnellate!
Lassù il telescopio in due giorni esplorerà l’intera volta celeste generando 15 Tera Bit di dati ogni notte (quindicimila miliardi di bit di informazioni !) una quantità gigantesca!
Dati che saranno a disposizione di chiunque! Chiunque abbia un buon computer potrà accedere a quei dati e ad analizzarli se sarà anche un semplice appassionato di astronomia e se sarà in grado di farlo!
Perché vi chiederete ? Oltre al fatto scientifico in sé quale utilità può avere un sistema di questo genere? Presto detto.
Il telescopio non per nulla si chiama Large Synoptic Survey Telescope e cioè telescopio che sorveglia una grande porzione di cielo .
Questo permette di cercare meglio , comete , asteroidi , bolidi , meteore, nove e supernove ecc. insomma tutto quanto si muova nel cielo o che si vada a modificare rispetto alle stelle fisse.
Basta pensare che con un normale telescopio la porzione di cielo che si riesce a sorvegliare è estremamente piccola e quindi le osservazioni con un telescopio “normale” non sono tante volte in grado di vedere con facilità comete o altri corpi celesti .
E’ chiaro quindi che oltre ad avere una grande porzione di cielo da ispezionare , poi bisogna avere anche un gran numero osservatori e quindi “l’apertura” dei dati a chiunque è stata voluta proprio per rendere migliori le prestazioni “scientifiche” del telescopio.
Per le nuove scoperte servono i dilettanti! Tante volte la scoperta di comete è stata dovuta non ad astronomi professionisti ma ad astrofili ! Per loro ora si apre una nuova era , la possibilità di godere di dati di straordinaria chiarezza e risoluzione in maniera gratuita e aperta a tutti , porterà sicuramente alla scoperta di oggetti importanti (comete , nove e supernove ed altro ) utilissimi per lo studio dei nuovi segreti che l’Universo ci ha posto innanzi (materia ed energia oscura) .
Ora potremo , tutti noi o meglio chi ne avrà la passione e la voglia , armarci di una buon computer e di un algoritmo di ricerca e magari dare il nostro nome alla prossima spettacolare cometa!
Fabrizio Righes
