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Olimpiadi 2026: appello di Federalberghi Veneto all’adesione degli alberghi

Anche Federalberghi Veneto, per voce del suo presidente Marco Michielli, si appella agli albergatori bellunesi affinché aderiscano al censimento “disponibilità camere” avviato dal Coni in ottica Olimpiadi così da rafforzare il dossier di candidatura.
Federalberghi Veneto ha inviato una lettera alle associazioni turistiche territoriali di Belluno e Cortina, a nome dei rispettivi presidenti Walter De Cassan e Roberta Alverà per censire il numero di camere disponibili, come prevede l’organizzazione.

Ecco di seguito il testo dell’appello inviato alle strutture alberghiere.

 

Oggetto: Olimpiadi 2026 – Disponibilità alberghiere.

Cari Colleghi,

tra 4 giorni scadrà il termine per la presentazione delle disponibilità alberghiere ai fini delle Olimpiadi 2026 e vengo a Voi con una accorata preghiera: ben sapete quanto lavoro è stato fatto in questi ultimi tre anni per la presentazione di una candidatura credibile ai fini di replicare i fasti delle Olimpiadi del ’56, sulla cui onda le Dolomiti e Cortina stanno ancora “campando”.

Dio non voglia che non riusciamo a raggiungere il numero di camere richiesto dall’Organizzazione. Non ho bisogno di rammentarvi quanto la Regione Veneto e nello specifico il Presidente Zaia e l’Assessore Caner si siano impegnati su questo progetto, oltre a quello dei Mondiali ’20-’21, per non parlare poi degli stanziamenti fondi dedicati che stanno raggiungendo tutto il Sistema.

Ricevo insistenti sollecitazioni da parte dell’Ente organizzatore e dai vertici regionali che non possono comprendere come si possa solo pensare di sprecare questa chanche straordinaria, grazia alla quale i figli e i nipoti dei nostri colleghi potranno beneficiare dello stesso traino olimpico di cui hanno goduto loro.

Questa chanche non può andare perduta per la miopia di credere che ci possano essere proroghe e si possano chiudere prenotazioni sotto data, il CIO non è il Parlamento italiano e la scadenza al 31 marzo p.v. potrà al massimo subire proroga di un paio di giorni e non oltre.

Vi prego pertanto, in nome del futuro della nostra Montagna, di fare il possibile e l’impossibile per raggiungere il numero di posti letto richiesti.

Abbiatemi con la viva ma, questa volta, preoccupata cordialità di sempre.

Il Presidente
Marco Michielli

 

 

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