
«La definizione del Dossier Accomodation quale tassello che completerà la procedura di candidatura a Milano Cortina 2026 rappresenta un momento fondamentale per non considerarlo con la dovuta importanza. Si consideri che il CIO chiede la disponibilità per circa 2 mesi, partendo dalla metà di gennaio, comprendenti Olimpiadi e Para Olimpiadi. In quest’ottica, a supporto di quanto già espresso sotto il coordinamento di Federalberghi Veneto e del suo presidente Marco Michielli, posso solo rafforzare il concetto che più il sistema alberghiero bellunese fornirà disponibilità di camere per accogliere la Famiglia Olimpica in caso di assegnazione, più forte potrà essere la candidatura stessa».
Interviene così Walter De Cassan, presidente di Federalberghi Belluno Dolomiti, commentando le email che molti albergatori hanno ricevuto nei giorni scorsi dal Comitato di Coordinamento della candidatura olimpica; oggetto della mail la richiesta di disponibilità di camere secondo i parametri dettati dal CIO.
«Mi permetto» continua De Cassan «di sensibilizzare i colleghi, anche attraverso il prezioso aiuto dei Consorzi Turistici, a rispondere entro il 31 marzo alla richiesta di disponibilità camere. Tre fattori importanti sono stati ottenuti da Federalberghi nell’ambito del confronto avuto nei mesi scorsi con il Comitato di Coordinamento: una disponibilità minima di camere pari al 60% per albergo anziché pari al 80%, un prezzo di riferimento al 2026 in euro e non in dollari per evitare pericolose fluttuazioni di cambio e tempi ampi di rilascio delle camere».
«Un evento di caratura internazionale come l’Olimpiade Invernale», conclude il Presidente, «potrà rappresentare un’occasione di sviluppo precedente e conseguente al suo svolgimento. Federalberghi ha già avviato i ragionamenti del caso con la Regione Veneto ed il Governo affinché all’eventuale ed auspicata assegnazione corrispondano risorse tali da poter continuare nel processo di rinnovamento delle strutture ricettive e dell’offerta turistica bellunese. Rispondere massicciamente all’invito ricevuto oltre a dare forza alla candidatura potrebbe quindi rappresentare implicitamente la leva per l’ottenimento di futuri, e quanto mai necessari, aiuti alla riqualificazione del settore».
