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Colline del prosecco, sostanze cancerogene e fitofarmaci. Se ne parla in Sala stampa di Montecitorio martedì 26 marzo

Quale futuro per il ricco nord est? Da locomotiva d’Italia, luogo di benessere e prosperità, a terra di veleni e devastazione ambientale: ai vertici nazionali per consumo del suolo, con un’urbanizzazione civile ed industriale irrazionale e l’intensificazione continua di grandi opere.

Colline del Prosecco

In questa zona si diramano la maggior parte dei vitigni intensivi d’Italia, tra cui le famose colline del Prosecco, già aspramente criticate dall’Unesco in quanto emblema di un modello agricolo incompatibile con la sostenibilità ambientale e sanitaria del territorio in cui si sviluppa. Un modello in netto contrasto con la salvaguardia della biodiversità, della qualità delle acque, della fertilità dei suoli, della stessa salute umana a causa dei rischi ormai provati derivanti da esposizioni anche minime di sostanze cancerogene o con rilevanti impatti sul sistema endocrino, in primis sui bambini, i soggetti più vulnerabili data la delicata e cruciale fase di sviluppo in cui si trovano.

Tra le più sfruttate vi è l’area destra del Piave, situata tra la pedemontana del Grappa, l’Asolano, Montello e Piave, che già da diversi anni vive il problema del cementificio che brucia petcoke, pneumatici e plastica da rifiuti, e che ora sta subendo un’incontrollata invasione di nuovi impianti a vigneto, coltivati con massiccio impiego di pesticidi.

I dati della contaminazione da fitofarmaci dei fiumi trevigiani e delle falde di acqua potabile sono già oggi allarmanti e la responsabilità dell’agricoltura intensiva sono indiscutibili.

Vista l’inefficacia dei provvedimenti approvati dalla maggior parte delle Amministrazioni Comunali, senza la previsione di veri controlli e sanzioni efficaci, e i costi economici e sanitari che sempre più gravosi pesano sulle spalle dei cittadini, il Coordinamento ColtiviAMOfuturo, formato da associazioni di cittadini dell’area Grappa, Asolo, Montello e Piave, ha raccolto 6.700 firme per chiedere il rispetto del principio di Precauzione e il DIRITTO ALLA SALUTE delle persone, in particolare i bambini e in generale i residenti che hanno il diritto di vivere all’interno della propria proprietà senza doversi barricare in casa.

Le firme saranno consegnate al Governatore del Veneto Zaia, con l’inizio della nuova stagione di trattamenti con pesticidi e verranno presentate durante la conferenza stampa martedì 26 marzo 2019, alle ore 14.30 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.

All’incontro parteciperanno:

Patrizia Gentilini – oncologo ed ematologo, Presidente ISDE Italia

Pietro Bianco – Ispra

Andrea Lovisetto – Coordinamento ColtiviAMOfuturo

Mauro Moretto – Coordinamento ColtiviAMOfuturo

Alberto Ferraresi – Comitato dei Promotori del referendum “Conegliano senza pesticidi “.

Mario Nicastro – Coordinatore Comitato dei Promotori del referendum “Conegliano senza pesticidi”.

E i parlamentari: Sara Cunial (M5S) e Paola Nugnes (M5S).

Modera: Manlio Masucci – Navdanya International

Martedì 26 marzo 2019, dalle ore 14.30 alle ore 15.30 in Sala Stampa della Camera dei Deputati (Palazzo Montecitorio, Via della Missione 4) Roma.

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