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Riparto Fondi sanità veneta 2019-2020. Lanzarin: “Un lavoro buono e tempestivo”. Sinigaglia, Moretti e Salemi:”È la fotocopia di quello precedente e non dà risposte chiare al fabbisogno delle Ulss”

Manuela Lanzarin assessore regionale

Venezia, 19 febbraio 2019  –  “La Commissione del Consiglio regionale ha fatto un ottimo lavoro. Già oggi i managers della sanità sanno su quanto possono ufficialmente contare per la gestione dei servizi sociosanitari e il raggiungimento degli obbiettivi della programmazione 2019-2020. E’ stato dato un bell’esempio di efficienza della macchina istituzionale, perchè in poco più di un mese la proposta di riparto delle risorse elaborata dalla Giunta ha avuto il via libera del Consiglio”.

Con questa parole, l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin commenta, “con soddisfazione e l’impegno a gestire al meglio ogni euro”, l’approvazione, avvenuta oggi da parte della Quinta Commissione del Consiglio regionale, della proposta della Giunta di assegnazione alle Ullss, alle Aziende Ospedaliere e allo IOV dei fondi per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza per il 2019 e il 2020, pari a 16 miliardi 410 milioni circa, dei quali circa 8 miliardi 200 milioni nel 2019 e circa 8 miliardi 209 milioni nel 2020.

“Abbiamo fatto presto e bene in Regione – dice la Lanzarin – ma abbiamo anche fatto presto come Regioni raggiungendo già l’accordo sul riparto del Fondo Sanitario Nazionale per il 2019, che ci assegna 95,5 milioni in più del 2018. Un tesoretto che, come già scritto, utilizzeremo al meglio, per sostenere gli investimenti e/o il riequilibrio finanziario ove risultasse necessario”.

“Nessun manager di nessuna azienda – sottolinea Lanzarin – avrebbe potuto programmare per bene senza sapere di quanto poteva disporre finanziariamente e, anche in questo caso, ci siamo comportati di conseguenza, e abbiamo messo a disposizione dei nostri direttori generali un quadro chiaro delle risorse per il prossimo biennio a inizio 2019”.

“Abbiamo anche riservato particolare attenzione – aggiunge la Lanzarin – a tutto il nostro personale, inserendo il necessario per coprire tutti gli aumenti contrattuali sia del triennio precedente che del 2019-2020. Un bel segnale a lavoratori che se lo meritano e contribuiscono ogni giorno all’eccellenza della nostra sanità. Inoltre, fatto significativo, in questo modo le Aziende non dovranno preoccuparsi di fare economie per trovare le risorse da dedicare al personale, rivolgendole invece agli investimenti, come le nuove tecnologie e i farmaci innovativi”.

Queste sono le assegnazioni totali per l’anno 2019: Ulss 1 Dolomiti 392 milioni 430 mila euro; Ulss 2 Marca Trevigiana 1 miliardo 405 milioni 885 mila euro; Ulss 3 Serenissima 1 miliardo 055 milioni 352 mila euro; Ulss 4 Veneto Orientale 371 milioni 453 mila euro; Ulss 5 Polesana 431 milioni 325 mila euro; Ulss 6 Euganea 1 miliardo 498 milioni 706 mila euro; Ulss 7 Pedemontana 589 milioni 644 mila euro; Ulss 8 Berica 792 milioni 631 mila euro; Ulss 9 Scaligera 1 miliardo 481 milioni 874 mila euro; Azienda Ospedaliera di Padova 85 milioni 490 mila euro; Azienda Ospedaliera di Verona 86 milioni 472 mila euro; Istituto Oncologico Veneto 9 milioni 054 mila 772 euro.

Queste sono le assegnazioni totali per l’anno 2020: Ulss 1 Dolomiti 393 milioni 001 euro; Ulss 2 Marca Trevigiana 1 miliardo 407 milioni 406 mila euro; Ulss 3 Serenissima 1 miliardo 056 milioni 507 mila euro; Ulss 4 Veneto Orientale 371 milioni 844 mila euro; Ulss 5 Polesana 431 milioni 854 mila euro; Ulss 6 Euganea 1 miliardo 499 milioni 956 mila euro; Ulss 7 Pedemontana 590 milioni 291 mila euro; Ulss 8 Berica 793 milioni 617 mila euro; Ulss 9 Scaligera 1 miliardo 482 milioni 851 mila euro; Azienda Ospedaliera di Padova 86 milioni 248 mila euro; Azienda Ospedaliera di Verona 87 milioni 276 mila euro; Istituto Oncologico Veneto 9 milioni 140 mila 772 euro.
Nel riparto sono stati inseriti 108 milioni nel biennio per la specificità territoriale, dei quali 32 milioni ciascuna alle Ullss 1 Dolomiti, 3 Serenissima e 5 Polesana; 12 milioni sono andati all’Ulss 7 Pedemontana.

Claudio Sinigaglia, consigliere regionale Pd

Alessandra Moretti

Critiche invece dall’opposizione. “Il riparto per il 2019/20 ha l’impostazione fotocopia di quello del precedente biennio che in realtà doveva essere provvisorio perché era il primo dopo la riduzione delle Ulss. Manca perciò del necessario approfondimento dei fabbisogni Ulss per Ulss, stabilisce gli obbiettivi di spesa per i direttori generali accentrando presso l’Azienda Zero un tesoretto (616 milioni di Gsa più 200 per il riequilibrio finanziario delle Ulss), di cui una parte potrebbe essere messo in circolazione subito per attivare i servizi territoriali e che sarà invece a disposizione al termine dell’anno per ripianare deficit o per investimenti strutturali. Per questo abbiamo votato no”.

A dirlo, al termine della seduta odierna della Quinta commissione, sono i consiglieri del Partito Democratico Claudio Sinigaglia e Alessandra Moretti con la vice capogruppo Orietta Salemi.

Orietta Salemi, consigliere regionale Pd

“Si doveva fare di più e meglio, garantendo già in partenza maggiori finanziamenti ai territori per organizzare i servizi in modo più efficace.

La maggioranza ha preferito lasciare risorse presso la Gestione sanitaria accentrata anziché procedere a una successiva ripartizione, con un atto integrativo, visto che arriveranno altri 100 milioni dal Fondo nazionale. Soldi che sarebbero stati una boccata d’ossigeno per l’assistenza territoriale, le cui esigenze restano ancora inascoltate.

Nessuna rivisitazione alle quote assegnate, per cui vengono ad essere penalizzate Venezia e Vicenza. Tutto resta com’è per procedere ad una mera ratifica di ciò che è stato presentato dalla Giunta”.

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