
In questi giorni si stanno svolgendo gli incontri didattici per gli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria di Calalzo di Cadore che rientrano nel progetto “Sono quello che mangio”. L’iniziativa si pone in linea di continuità con il progetto “Family bag” contro gli sprechi alimentari avviato ormai un paio di anni fa dall’Unione Montana del Centro Cadore e che ha visto il coinvolgimento dei ristoratori locali per promuovere l’utilizzo della family bag per portare a casa gli avanzi del pasto.
Questo progetto punta a:
● promuovere il cambiamento di servizio della mensa scolastica passata a una alimentazione biologica e/o a km zero;
● spiegare ai bambini l’importanza di una corretta alimentazione per sé stessi e per la sostenibilità dell’ambiente che ci circonda;
● arrivare alle famiglie attraverso un progetto che lavora con i bambini ma che permette di riportare a casa i concetti appresi durante gli incontri.
Sono interessati tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria di Calalzo: poco meno di 150 alunni che incontreranno un’educatrice ambientale che li coinvolgerà in letture espressive, visione di video e giochi per far conoscere il problema dello spreco alimentare e le possibilità per evitarlo. Saranno lasciati anche materiali didattici da poter portare a casa così che anche le famiglie siano raggiunte dai messaggi del progetto.
“ Un esempio di cosa scopriranno i ragazzi” afferma il sindaco Luca De Carlo “ è il concetto di stagionalità e di impatto ambientale degli alimenti che mangiamo. Abbiamo mai pensato a scegliere un prodotto ortofrutticolo anche per il luogo dove è stato prodotto e non solo per il prezzo, la qualità, il colore, ecc.? Forse no… ma dovremmo! Perché muovere una tonnellata di pomodori con un camion per 1.500 km forma 291 kg di anidride carbonica, mentre muoverli nello stesso mezzo per 250 km ne produce solo 48,5 kg. Considerando che un albero nella sua vita media assorbe circa 46 kg di anidride carbonica in un anno, pensate a quanti alberi dovremmo piantare ogni volta che mangiamo pomodori!
“A questo punto, quando stiamo per comprare le fragole dal Cile o i kiwi dalla Nuova Zelanda… beh, un pensiero dovremmo proprio farlo e scegliere di poter acquistare questi prodotti quando sono di stagione e quindi disponibili in luoghi più vicini a noi.”


