«Sulla fatturazione elettronica il governo sta sbagliando: molte zone del Bellunese sono a rischio». Il deputato di Forza Italia, Dario Bond, commenta così il varo del Decreto fiscale, che conferma l’introduzione da gennaio della fattura elettronica.
«L’ho detto anche in aula, intervenendo a fine seduta. Ci sono aree di montagna, penso a certe zone del Bellunese, che ancora oggi non hanno la banda larga.
Cosa significa obbligare alla fattura elettronica da gennaio? Semplice: significa che molte attività saranno costrette a chiudere, perché non riescono a far fronte alla richiesta. Significa che molti commercianti anziani dovranno abbassare la serranda e non potranno più essere il punto di riferimento per alcune piccole comunità. La burocrazia, soprattutto quando è inutile, crea un danno.
Per questo ho invitato il governo a ripensarci e a fare un passo indietro».
«Per onestà intellettuale, ho sottolineato anche i lati positivi del Decreto Fiscale» conclude Dario Bond. «Le novità importanti vanno dalla lotta al caporalato al tentativo di ridurre le liste di attesa in sanità. Però non vedo diminuzione della pressione fiscale e neanche diminuzione della burocrazia».


