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domenica, Settembre 27, 2020
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Confartigianato chiede la Cig in deroga alle imprese che hanno subito l’interruzione della produzione. Scarzanella: “La nostra rotta è sostenere le imprese”

Claudia Scarzanella, presidente Confartigianato Belluno

“Dopo l’emergenza, ora è il tempo della ricostruzione – afferma la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella – le ferite al territorio giorno per giorno diventano sempre più evidenti, ma la comunità ha reagito molto bene, offrendo alti esempi di solidarietà e mettendosi all’opera per far ripartire i paesi, le imprese e il territorio nel suo insieme”.

I tempi sono stretti perché i mercati non aspettano e perché la stagione invernale è ormai alle porte. Ma per far fronte agli ingenti danni, non basta la buona volontà delle genti di montagna, servono anche gli aiuti materiali.
“Come Confartigianato Belluno – informa il direttore di Confartigianato Belluno, Michele Basso – ci siamo mossi per sollecitare enti e istituzioni a emendare agevolazioni e sostegni e i primi provvedimenti sono già stati assunti.
“Innanzi tutto – spiega il Direttore – abbiamo chiesto la riattivazione della CIG in deroga per le aziende che hanno una subito una fermata produttiva conseguente agli eventi atmosferici. Purtroppo serve attendere una decretazione da parte del Governo in quanto la CIG in deroga è cessata con il 31 dicembre 2015 e va quindi ripristinata come ammortizzatore sociale con un provvedimento legislativo. Tuttavia, siamo fiduciosi in un veloce esito positivo visto che il tema è stato affrontato dalla C.R.C.P.S. (Comitato Regionale per la Concertazione tra le Parti Sociali) che ha espresso un parere unanime circa la richiesta di emendamento alla Legge di bilancio 2019. Nella nostra richiesta – prosegue il direttore Basso – siamo altresì supportati da Confartigianato del Veneto che ha sottoposto con forza tale richiesta nell’incontro effettuato con i Parlamentari del Veneto lo scorso 12 novembre, ma anche da Confartigianato a livello nazionale.

“La nostra Associazione, inoltre, ha già ottenuto l’allargamento delle prestazioni Ebav destinate alle calamità naturali con l’introduzione della specificità bellunese legata all’utilizzo dei generatori di corrente (acquisto, nolo e carburante) e alla distruzione degli automezzi, oltre che dei macchinari, durante i tragici eventi.
“Confartigianato Belluno – ricorda ancora il direttore Basso – ha chiesto anche a Confartigianato del Veneto di condividere con le Parti Sociali venete il blocco dei versamenti ad FSBA/EBNA per tutte le imprese bellunesi ubicate nei comuni indicati dal decreto Emergenza emanato dal Governo, la neutralizzazione dei periodi di sospensione utilizzati sino al 30 giugno 2019 e l’utilizzo della fattispecie “eventi climatici” per il ricorso a FSBA”.
“Le proposte che abbiamo formulato ed i risultati finora ottenuti sono una parte delle iniziative che abbiamo messo in atto. La nostra rotta – conclude la presidente Scarzanella – è indirizzata a un unico scopo: sostenere le imprese (ed il loro capitale umano) durante questa dura prova. Sono sicura che ce la faremo”.

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