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Neurochirurgia Ospedale San Martino. Le precisazioni dei Gruppi consiliari di maggioranza

Belluno, 5 settembre 2018 – I gruppi Consiliari di Maggioranza, In Movimento, Insieme per Belluno, Belluno D+, tramite i Consiglieri del Gruppo Sanità esprimono il forte dissenso in merito a quanto appreso dall’articolo pubblicato in data odierna sul Corriere delle Alpi riguardante il mancato ripristino dell’attività a tempo pieno della Neurochirurgia dell’Ospedale San Martino.

Come già espresso nella mozione presentata in un recente Consiglio Comunale, si ribadisce l’importanza salvavita di tale Servizio, che non può essere svolto in modalità ambulatoriale, con orari ridotti e demandando a Treviso la gestione delle situazioni di urgenza, con gli evidenti rischi che comportano eventuali ritardi nella gestione delle patologie cosiddette tempo dipendenti.
Le emergenze e le urgenze devono essere espletate all’interno della famosa “golden hour” affinché sia realmente garantita ad ogni cittadino, che viva nel capoluogo o in periferia, la possibilità di salvarsi la vita.

E’ evidente – prosegue la nota dei consiglieri del Gruppo sanità –  come la perdita della Neurochirurgia per il San Martino, e la mancata attivazione di altri servizi come ad esempio la Chirurgia Vascolare e l’Elisoccorso con volo notturno (ufficialmente prevista per il 7 luglio di quest’anno ed ora spostata a data da destinarsi, con un ritardo che non trova alcuna giustificazione tecnica) porta ad un progressivo impoverimento in qualità ed eccellenza della sanità provinciale con conseguente perdita di sicurezza e di garanzia delle prestazioni offerte ai cittadini, che si trovano costretti sempre di più a rivolgersi altrove per questioni inerenti la propria salute; non è inoltre da sottovalutare anche come si inneschi un circolo vizioso per cui una ridotta attrattività degli Ospedali provinciali si ripercuote anche sul personale medico, sempre più difficile da reperire e spesso in fuga verso altre soluzioni lavorative, lasciando i reparti sguarniti e con turnover frequenti che non consentono la pianificazione di alcun progetto a medio e lungo termine.

Si auspica dunque che la Direzione Generale della ULSS1, di concerto con la Regione, voglia continuare a fornire le medesima possibilità di accesso tempestivo alle cure salvavita a tutti i cittadini della nostra Provincia, garantendo le risorse necessarie per il mantenimento ed il potenziamento di servizi che non possono assolutamente mancare in un’area estesa e dalle peculiarità e specificità montane come Belluno.

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