13.9 C
Belluno
lunedì, Settembre 28, 2020
Home Cronaca/Politica Arriva il marchio "Prodotto di Montagna".  D'Incà (M5S): "Un'arma in più per...

Arriva il marchio “Prodotto di Montagna”.  D’Incà (M5S): “Un’arma in più per combattere lo spopolamento e dare forza alla montagna bellunese”

Arriva il marchio “Prodotto di Montagna”: un’arma in più per combattere lo spopolamento e dare forza alla montagna bellunese. A dirlo è il parlamentare veneto del Movimento 5 Stelle Federico D’Incà. Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali ha firmato un decreto che istituisce il marchio identificativo del regime di qualità “Prodotto di Montagna”. In questo modo le aziende agricole potranno scegliere di utilizzare questa indicazione e il logo verde con una montagna stilizzata.

L’indicazione potrà essere utilizzata per carne, latte, formaggi e altri alimenti ottenuti da animali allevati nelle zone di montagna e da quelli in transumanza, nonché sui prodotti di origine vegetale e dell’apicoltura.

Qualche esempio? Si va dall’agnello dell’Alpago alla birra, passando per le altre preparazioni tipiche dei vari territori del bellunese. Nella lista figurano naturalmente il fagiolo di Lamon e tutti i formaggi, sia freschi che stagionati, che rendono la montagna bellunese uno scrigno di meraviglie casearie. Dal latte al gelato il passo è breve, dato che nelle valli fra Longarone e Zoldo la tradizione dei mastri gelatieri è fra le più importanti al mondo. Come non parlare poi del miele e del mais? La stagionalità è fondamentale e a seconda del periodo dell’anno l’area bellunese può proporre il morone feltrino e la noce di Feltre, oppure la patata di Cesiomaggiore, le mele e la zucca. Chiudono la lista vini e grappe.

“Mi sembra che ce ne sia a sufficienza per mettere Belluno e il suo territorio – sottolinea il deputato – nella parte alta della classifica delle eccellenze agroalimentari nazionali”.

Questo prodotto di qualità potrà inoltre beneficiare di misure di sostegno comunitarie tramite i Psr riguardanti i regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.

“Il valore dell’agricoltura di montagna è fondamentale per l’intero comparto e negli ultimi anni anche il numero degli occupati è salito in modo deciso – spiega D’Incà – fare agricoltura in montagna vuol dire anche fare prevenzione del dissesto idrogeologico, aiutare il turismo, tutelare il paesaggio e limitare l’avanzata del bosco che limita le superfici agricole. Ma vuol dire soprattutto combattere lo spopolamento, una piaga che rischia di cancellare la provincia bellunese”.

“L’auspicio è che molte aziende utilizzino il marchio Prodotto di Montagna, non solo al fine di valorizzare e far crescere le attività, ma anche per alimentare una nuova consapevolezza culturale nel consumatore – conclude il parlamentare – grazie alla specifica etichetta, infatti, i cittadini potranno riconoscere più facilmente le produzioni e supportare queste attività e il loro valore non solo economico, ma sociale e ambientale”.

Share
- Advertisment -



Popolari

I colori sono emozione. Sabato alla Galleria Rizet di Ponte nelle Alpi apre la collettiva delle allieve di Walter Bernardi

Sabato 3 ottobre alle ore 17 il maestro Walter Bernardi presenterà alla Galleria Rizet di Arsié di Ponte nelle Alpi, la collettiva tutta al...

Convegno Cai Val di Zoldo. Un turismo montano all’insegna della sostenibilità

"Meno è meglio", "Muoversi solo con le proprie forze", "Vivacità senza fragore", "Sì agli stimoli ma senza frenesia", "Divertimento di qualità". Sono questi gli...

Auronzo festeggia i campioni regionali di canoa

Il lago di Santa Caterina non ha deluso l'attesa dei 230 atleti provenienti da 13 club della Regione del Veneto, 2 club sloveni e...

Trail del Nevegal. Record del nazionale Daniel Antonioli

Il Trail del Nevegal 2020 è sicuramente un'edizione che verrà ricordata negli anni. Non solo per l'assenza della nebbia che ha lasciato il posto...
Share