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Visori multimediali per rivivere la Feltre del ‘500 con il progetto “Platea Magna” 

Vanno completandosi i tasselli del progetto “Platea Magna” che punta al recupero di Piazza Maggiore e alla promozione del sito storico ed architettonico in cui è inserita, anche grazie alle nuove tecnologie. Dopo l’installazione dei totem multimediali interattivi nella sala posta alla sommità della restaurata Torre dell’Orologio, è ora la volta dei visori con cui sarà possibile vedere ricostruita la Piazza Maggiore, “Platea Magna appunto, del ‘500. Grazie al progetto “Virtual Tour”, il visitatore da oggi può vivere un’esperienza audiovisiva che lo guiderà in un viaggio multimediale nella Feltre del passato.

Cinque i visori al momento disponibili che è possibile noleggiare presso l’Ufficio Turistico situato ai Palazzetti Cingolani; per il mese di agosto saranno ritirabili al prezzo “lancio” di un euro a noleggio.
I visori e le loro funzionalità sono stati illustrati alla stampa proprio in Piazza Maggiore. Presenti, tra gli altri, Lionello Gorza, presidente del Consorzio Dolomiti Prealpi e alcune rappresentanti della TILT, partner dell’iniziativa; l’architetto Andrea Bona, che ha seguito i contenuti descrittivi del progetto Virtual Tour ha messo in evidenza come l’esperienza multimediale restituisca per la prima volta, attraverso i visori, la ricostruzione della piazza della cittadella nella sua interezza.

“L’avvio del progetto virtuale costituisce un altro tassello fondamentale del progetto Platea Magna ed è preambolo a nuovi importanti passi che vi saranno a cavallo tra l’autunno ed il prossimo anno, ha sottolineato l’assessore alla Cultura e al Turismo Alessandro Del Bianco. Con questa operazione, ha aggiunto Del Bianco, diamo anche ulteriore impulso al ruolo dell’ufficio turistico che diventa punto di assistenza guidata oltre che di informazione. Le nuove tecnologie consentiranno inoltre di far godere delle bellezze della cittadella anche le persone diversamente abili, che non potrebbero altrimenti accedere alle strutture, ad esempio, della Torre dell’Oorologio e del Museo”.
“Smart City non significa solo illuminazione a led o trasporto elettrico, il commento dell’assessore all’innovazione Adis Zatta; lavoriamo per una Feltre 4.0 in cui la storia pluricentenaria si fonda con le nuove tecnologie: questo ne è un esempio pratico che siamo certi darà ottimi risultati”.

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