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Polizia stradale: zero rinforzi per Belluno

Belluno, 24 luglio 2018 – Nemmeno la polizia fa eccezione a quella che oramai è diventata la regola diffusa dei tagli del personale negli uffici.  Nel piano di distribuzione dei potenziamenti di personale delle Specialità, previsti per il prossimo mese di ottobre e reso noto dal Ministero nella giornata di ieri (23.07.), Belluno non compare – fa sapere il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), che prosegue snocciolando una serie di dati.

Da giugno 2010 ad oggi la Polizia Stradale bellunese ha perso 12 unità (7 la Sezione di Belluno, 4 il Distaccamento di Feltre e 1 il Distaccamento di Valle di Cadore) e il saldo negativo entro fine anno è destinato ad aumentare; con ulteriori tre pensionamenti si arriverà a meno 15 unità. L’ultimo trasferimento ordinario in entrata per il ruolo Agenti/Assistenti è datato aprile 2012, un Agente a Valle di Cadore. Non possiamo dunque non affermare – prosegue senza mezzi termini il Sap bellunese – che a livello centrale l’attenzione per questa provincia appare praticamente nulla.

La Sezione Polstrada di Belluno con l’attuale organico riesce a garantire il servizio solo su due turni anziché cinque. L’età media dei pattuglianti è sempre più elevata: 51 anni a Feltre, 50 a Belluno, 46 a Feltre. Con questi numeri non si riesce più a garantire una continua ed efficace presenza sul territorio e non di rado capita che per la concomitante assenza della Polizia Locale e della Polizia Stradale, a rilevare un sinistro stradale sia l’unica Volante presente su strada; sempre più unica se consideriamo anche recenti ed imprevedibili defezioni della Radiomobile dei Carabinieri.

E’ necessario cambiare drasticamente rotta – conclude la Segreteria Provinciale del Sap bellunese – gli organici sono oramai veramente all’osso. A livello nazionale nella sola Polizia di Stato mancano 20000 uomini, che diventano 50000 se consideriamo tutte le Forze dell’Ordine; l’addestramento è carente e non sempre adeguato, così come carenti sono anche mezzi ed equipaggiamenti. Se non si investe sulle Forze dell’Ordine la sicurezza in Italia è seriamente a rischio. E Belluno – continuiamo a ribadirlo – è si pur sempre un’isola felice rispetto ad altre realtà, ma non va sacrificata, perché già ciò che è oggi non è già più ciò che era ieri.

 

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