13.9 C
Belluno
martedì, Aprile 20, 2021
Home Pausa Caffè Il rapporto tra Belluno e il gioco d’azzardo

Il rapporto tra Belluno e il gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo in Italia continua a diffondersi. Si stima un giro d’affari di 90 miliardi di euro e aumentano i casi di ludopatia, creando una situazione al limite dell’allarme. Dalle statistiche degli ultimi anni è emerso un aumento radicale dei giocatori, sia adulti che in età scolare, incentivati anche dalla nascita del gioco online. Sono sempre di più, infatti, i siti di gioco che offrono un’ampia scelta, spaziando dal classico blackjack a giochi più recenti come il lotto online.

Questo fenomeno è sempre più diffuso anche a Belluno. Un problema che andrebbe affrontato a livello politico. Attualmente, l’unica norma in vigore nel capoluogo veneto è quella relativa agli orari di apertura massima, fissata in 8 ore per le sale da gioco e di qualsiasi struttura che abbia al suo interno delle macchinette. Non vi sono restrizioni nell’orario notturno, durante il quale i lavoratori sono liberi di giocare, e lo stesso vale per gli studenti maggiorenni durante il pomeriggio.

I dati sul gioco in città parlano chiaro: sono 66 le persone in cura al SERD, il dipartimento per le dipendenze, per gravi problemi di ludopatia. Nel 2016 sono stati giocati 260.321.908,37 euro in provincia, di cui quasi la metà nella sola Belluno, e il rapporto tra abitanti e macchinetta è di 1 a 480.

Un fattore che potrebbe aver ulteriormente spinto la popolazione verso il gioco sono le numerose vincite avvenute sia nel capoluogo che in tutta la regione Veneto negli ultimi tempi: si parla di 210 milioni di euro in vincite distribuite dall’inizio dell’anno in tutto il territorio, un aumento del 4% rispetto al 2017, e, se vogliamo analizzare la panoramica nazionale, 2,9 miliardi di euro in tutta Italia, con un aumento, stavolta, del 3%.

Tornando all’ambiente bellunese, gli abitanti giocano e questo è evidente. La tattica migliore per arginare il problema e ridurre i casi di dipendenza è quella di intervenire sulla regolamentazione, allo scopo di avere un maggiore controllo sul settore. A Palazzo Rosso qualcosa si muove in questa direzione, con l’auspicio che possano essere attuate azioni concrete.

Share
- Advertisment -

Popolari

Nuovo Commissario per la gestione post Vaia. Scarzanella: «Soragni figura di rilievo, ora un ragionamento condiviso con le imprese»

Ugo Soragni è il nuovo Commissario delegato per l'emergenza legata alla tempesta Vaia. Già direttore dei Musei del ministero dei Beni Culturali, raccoglie il...

Avvicendamento alla Lega giovani: Paolo Luciani lascia, entra Marco Donno

Belluno, 20.4.2021 - Cambio al vertice della Lega Giovani della Provincia di Belluno. Il coordinamento provinciale giovanile leghista si aggiorna dopo quattro anni per...

Ulss Dolomiti. Monoclonali: 23 dosi somministrate

Continua, in Ulss Dolomiti, la terapia contro il covid attraverso l’uso dei monoclonali. I risultati sono soddisfacenti. Ad oggi sono state somministrate dalla UOC...

Da lunedì tutti a scuola, didattica in presenza al 100%. Cna Bus Fita Veneto: i bus ci sono. Scopel: didattica al 75% con capienza...

Marghera, 20 aprile 2021. Sono 350 in Veneto le imprese che si occupano di trasporto di persone su gomma, iscritte nell'Albo Regionale, per un...
Share