
“Accorciare le distanze tra la montagna e gli enti istituzionali che regolamentano il vivere nei nostri territori”. E’ questo l’obiettivo che Paolo Saviane, delegato dal governo per i Fondi di confine si è dato per poter contribuire anche lui, al nuovo governo del cambiamento, appena insediatosi.
In tal senso va letto il “pressing”, che insieme al collega di partito Mirco Badole è stato fatto, affinché il ruolo del presidente del Comitato paritetico del Fondo comuni di confine spettasse ad un bellunese.
Traguardo raggiunto grazie alla sensibilità della neo ministro agli Affari regionali Erika Stefani che ha dimostrato un approccio decisamente “smart” nell’affrontare le tematiche della montagna.
In quest’ottica il senatore Saviane Paolo ha promosso anche l’incontro tra Confindustria ed il ministro Stefani per discutere del rilancio delle Terre Alte. La richiesta pervenuta al senatore stesso da Confindustria Belluno Dolomiti, ha incontrato i favori, oltre che del ministro anche dello staff ministeriale. All’evento erano infatti presenti i capi di Gabinetto, dott. Cerase e dott. Naddeo, che hanno dettagliatamente spiegato come il Ministero degli Affari Regionali coincida anche per certi versi al “ministero” della Montagna.
L’incontro di ieri (4 luglio 2018) ha una valenza molto importante perché, oltre che illustrare l’iniziativa di Confindustria al Ministero, dà l’avvio ad una discussione che porterà a cercare soluzioni adatte e condivise per contrastare il problema del decremento demografico in montagna, potenziare le politiche fino ad ora attuate e analizzare le criticità di ciò che nel passato non ha funzionato.
Lunedì 9 luglio il senatore Saviane incontrerà i sindaci dei comuni confinanti e, a seguire, verranno organizzati altri incontri per dare il via a confronti con tutti i portatori di interesse, relativamente alle politiche da attuare per il territorio bellunese.


