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Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale. Venerdì all’Astor di Belluno il professor Vittorio Emanuele Parsi presenta il suo libro

Vittorio Emanuele Parsi, professore di relazioni internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, interverrà venerdì 6 luglio alle 19 presso la sala conferenze dell’hotel Astor a Belluno, per la presentazione del suo libro “Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale” (ed. Il Mulino).

Terrazza Hotel Astor – Belluno

Ad introdurre la serata, moderata da Michelangelo De Donà (Università di Pavia e Campus Ciels di Padova), Daniele Trabucco (Università di Padova e Campus Ciels) mentre le conclusioni sono affidate al senatore Giovanni Piccoli. Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario di Relazioni internazionali nell’Università Cattolica di Milano e, dal 2002, professore nella Facoltà di Economia dell’Università della Svizzera Italiana. È direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) ed editorialista di «Avvenire» e «Panorama». Tra le sue pubblicazioni ricordiamo «La fine dell’uguaglianza» (Mondadori, 2012) e «Relazioni internazionali» (con altri autori; Il Mulino, 2012).

A partire dagli anni Ottanta, l’ordine globale neoliberale ha sostituito l’ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall’incontro e reciproco bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina (sul cui sfondo si stagliano la crisi nordcoreana e quella mediorientale); polverizzazione della minaccia legata al terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l’Europa può ancora contribuire a ristabilire la rotta originaria, ma a condizione di vincere la battaglia più difficile, quella interna: per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.