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mercoledì, Maggio 12, 2021
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Dario Bond e Dario Scopel: “Usare i fondi di confine per tutta la provincia”

Dario Bond

Dario Scopel

A pochi giorni dall’insediamento del nuovo presidente del Comitato Fondi Comuni Confinanti, il leghista Paolo Saviane, arrivano le osservazioni dei bellunesi Dario Scopel, sindaco di Seren del Grappa, e Dario Bond, deputato di Forza Italia: “Bene che la presidenza sia rimasta in mano bellunese e che si voglia rivedere l’utilizzo dei fondi” commentano “ma ora bisogna ragionare su progetti che investano l’intero territorio provinciale”.

È Scopel ad analizzare la situazione: “Non è sufficiente portare la fibra, mantenere aperto un negozio o sistemare qualche edificio per salvare i comuni della “periferia” del Bellunese. Quella che stiamo vivendo non è più un semplice scivolamento a valle di persone e servizi, ma è una vera e propria emorragia che sta dissanguando il nostro territorio”.
“Oggi” continua Scopel “chi lascia la nostra provincia lo fa perchè non trova opportunità di studio o di lavoro. In questi anni, grazie ai fondi di confine, sono stati fatti tanti interventi importanti per crescita del territorio, come gli investimenti su impianti sciistici o l’aiuto alle strutture sanitarie, ma ora servono infrastrutture stradali adeguate, maggiore aiuto alle famiglie per i trasporti e l’acquisto dei libri scolastici, dotare le scuole superiori di strumentazioni adeguate ai corsi proposti, riportare corsi universitari nel nostro territorio e attivare sinergie con i grandi centri di ricerca come l’Eurac, sostenere le aziende agricole di montagna e le attività ricettive”.
“Tutti i fondi,” conclude Scopel” anche quelli riattivati dopo il passaggio di Sappada al Friuli Venezia Giulia, devono quindi essere utilizzati con una logica provinciale: non vuol dire gestiti dalla Provincia, ma utilizzati per lo sviluppo dell’intero territorio bellunese”.

Concorda con il primo cittadino serenese il deputato forzista Dario Bond: “Basta con una politica che ha sempre cercato di mettere le toppe là dove si creano gli strappi”, conclude Bond. “Siamo in una situazione di declino cronico, non bastano più le misure emergenziali: serve un disegno generale per risollevare l’economia e la dignità della nostra provincia. Per questo, dobbiamo insistere nella battaglia per l’autonomia del Veneto e della Provincia di Belluno: è con le maggiori risorse e la possibilità di decidere noi bellunesi il nostro destino che possiamo invertire questa drammatica tendenza”.

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