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Debito pubblico. Anci Veneto: i Comuni hanno già fatto la loro parte. Autorizzate la spesa degli avanzi di amministrazione

Venturato, Franco, Pizzo, Bellesia

Anci Veneto ricorda che il debito delle municipalità pesa solo per il 2 per cento del totale. E che nel Veneto si è ridotto del 15 per cento negli ultimi anni. Dalla Lectio Magistralis all’università di Venezia del Ragioniere Generale dello Stato Daniele Franco.

Il debito pubblico fa riflettere: è stata raggiunta la soglia del 132% del PIL, pari a circa 37.000 euro per ciascun italiano. Questi e altri dati sono emersi venerdì 29 giugno alla Lectio Magistralis tenuta dal professor Daniele Franco, Ragioniere Generale dello Stato, all’ Università di Venezia.

Anci Veneto, in base alle indicazioni della presidente Maria Rosa Pavanello, è intervenuta al dibattito con gli esperti Mauro Bellesia e Lucia Pizzo. I due hanno precisato che il debito dei Comuni pesa solamente per il 2% del totale. E che nel Veneto si è ridotto del 15% negli ultimi anni, mentre le Amministrazioni centrali hanno registrato per lo stesso periodo un forte aumento. Inoltre, per le municipalità, il debito è ammesso solo per la realizzazione degli investimenti, che è una cosa ben diversa dall’indebitarsi rinviando oneri generici al futuro. Questo significa che i Comuni hanno già fatto la loro parte e quelli del Veneto ancora più degli altri.

Purtroppo la virtuosità non è mai stata premiata. Lo testimonia anche l’annosa richiesta di Anci Veneto di poter spendere liberamente i propri avanzi di amministrazione che ancora oggi trovano limiti nei vincoli di finanza pubblica. In questo caso, però, c’è una novità importante: anche la Corte costituzionale, in due recenti sentenze (n.101/2018 e n.247/2017), ha ritenuto corretta la richiesta dell’Associazione dei Comuni Veneti.

Uno studio del 2017 in collaborazione tra Dipartimento di Economia dell’Università di Venezia e Unioncamere Veneto evidenziava, fra l’altro, un impatto positivo sul PIL regionale dal 0,5% al 0,7% e un aumento di unità di lavoro pari a circa 13.400 unità.
Anci Veneto non mancherà di riportare la problematica all’attenzione della prossima assemblea nazionale dell’Anci a Rimini il 23-24-25 ottobre e chiederà anche un incontro con il Governo e il Ragioniere Generale dello Stato.

Proseguiranno anche le iniziative di Anci Veneto per sensibilizzare sulle criticità gestionali più rilevanti. In particolare sulla difficile situazione dei responsabili di ragioneria e dei revisori dei conti nell’espletamento dei loro compiti istituzionali. Massimo Venturato, presidente di Ancrel Veneto (il club dei revisori), pure intervenuto al convegno, ha subito confermato l’appoggio dei revisori nell’intento di perseguire ogni forma di efficientamento e di semplificazione dell’attuale quadro normativo.

 

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