Le Dolomiti sono alcune delle più belle montagne d’Europa e si trovano a breve distanza in auto dal Brennero. Il percorso ideale è quello che va da sud di Bressanone fino all’uscita autostradale di Chiusa, dove si trova un monastero davvero stupendo poiché eretto su un promontorio roccioso nel mezzo della valle principale.
Questa non è l’unica cosa bella che si può ammirare in luogo fiabesco e dall’aspetto mozzafiato. Con l’arrivo della bella stagione non possono, infatti, mancare delle gite da fare in auto nelle valli dolomitiche e scoprire un mondo tutto nuovo immerso nell’incantevole scenario della natura.
L’inizio del tour dolomitico
Una volta attraversato il casello autostradale di Chiusa c’è un cartello che indica la strada per la Val Gardena (Grödnertal in tedesco). Questa è una delle più incantevoli in quanto oltre alla lingua nazionale italiana si parla anche il tedesco e soprattutto (come nel resto dell’Alto Adige), la rara lingua ladina.
La Val Gardena è famosa per le sue passeggiate estive e per lo sci in inverno. Infatti, il primo insediamento nella valle, ovvero Ortisei ha degli ascensori naturali su entrambi i lati che costeggiano i pascoli di montagna.
Con l’auto spingendosi verso sud, si arriva tra l’altro in un famoso altopiano che offre delle splendide viste sulle cime circostanti e sulle montagne ubicate dall’altra parte dell’autostrada che corrispondono al confine austriaco.
Questa delle Dolomiti è dunque una destinazione che merita attenzione non solo per la sua rara bellezza paesaggistica ma anche per ciò che in grado di offrire dal punto culturale.
Infatti, ci sono dei piccoli villaggi dove la vita sembra che si sia fermata ad oltre un secolo fa. In particolare meritano una visita quelli di Santa Cristina e di Selva di Val Gardena.
Un giorno tra costume e tradizione locale
Questa valle è famosa per i suoi scultori del legno e tutti i villaggi lungo la strada sono pieni di negozi e showroom per l’artigianato locale. La strada fino a Selva è tuttavia un tantino tortuosa e non particolarmente grande ma dopo Selva iniziano le curve alla base del gruppo del Sella, ovvero le spettacolari montagne che sono visibili già alla fine di questa valle.
Mentre la strada conduce più in alto, lo scenario diventa sempre più impressionante, con vista sul Sassolungo sopra Selva e sulla Marmolada, la cima più alta delle Dolomiti. Avere un’auto affidabile, magari un Suv o un fuoristrada è ideale per questi percorsi, ed un ruolo importante lo svolgono i pneumatici che devono essere di qualità per aggirare le asperità del suolo che si presentano di volta in volta.
Scegliere dei radiali adatti è sicuramente una buona opzione per garantire alla famiglia al top della sicurezza e al conducente spensieratezza nel guidare.
Lo spettacolare scenario della Val Gardena
Un bel percorso da fare in auto in occasione della bella stagione è quello che prevede l’ascesa a Plan e poi a sinistra verso il Passo Gardena (Grödnerjoch) alto ben 2121 metri. Da qui la strada si snoda fino alla piacevole cittadina di Corvara prima di risalire e superare un altro passo (il Passo Campolongo) e scendere poi fino al piccolo e pittoresco villaggio di Arabba.
Bisogna fare attenzione alle condizioni atmosferiche, che in montagna possono cambiare rapidamente. Anche d’estate, a volte nelle Dolomiti si può incontrare la neve, allora vale la pena fare attenzione ai suggerimenti di guida in condizioni invernali. La Pirelli, azienda leader nel settore, capitanata da Marco Tronchetti Provera, vi offre alcuni consigli che è utile tenere a mente in caso di necessità: https://www.pirelli.com/tyres/it-it/auto/consigli-invernali
Ritornando ai nostri percorsi di montagna, il Villaggio d’Arabba è un’altra delle località sciistiche più gettonate nel periodo invernale e che offre buon cibo, grande ospitalità ed imperdibili spettacoli con a tema usi e costumi tradizionali delle popolazioni che nel corso dei secoli si sono succedute nell’intera valle.
Fatta questa doverosa premessa, se il tempo lo consente, una deviazione può essere fatta lungo la valle fino a Malga Ciapela e alla base della Marmolada, salendo magari su una delle tre funivie che offrono una vista spettacolare. Per i cacciatori di souvenir non può tra l’altro mancare una visita alla vecchia città di Cortina d’Ampezzo, anche se va sottolineato che ciò potrebbe richiedere una sosta notturna.
Una volta attraversato il casello autostradale di Chiusa c’è un cartello che indica la strada per la Val Gardena (Grödnertal in tedesco). Questa è una delle più incantevoli in quanto oltre alla lingua nazionale italiana si parla anche il tedesco e soprattutto (come nel resto dell’Alto Adige), la rara lingua ladina.
La Val Gardena è famosa per le sue passeggiate estive e per lo sci in inverno. Infatti, il primo insediamento nella valle, ovvero Ortisei ha degli ascensori naturali su entrambi i lati che costeggiano i pascoli di montagna.
Con l’auto spingendosi verso sud, si arriva tra l’altro in un famoso altopiano che offre delle splendide viste sulle cime circostanti e sulle montagne ubicate dall’altra parte dell’autostrada che corrispondono al confine austriaco.
Questa delle Dolomiti è dunque una destinazione che merita attenzione non solo per la sua rara bellezza paesaggistica ma anche per ciò che in grado di offrire dal punto culturale.
Infatti, ci sono dei piccoli villaggi dove la vita sembra che si sia fermata ad oltre un secolo fa. In particolare meritano una visita quelli di Santa Cristina e di Selva di Val Gardena.
Il passo Pordoi e la città di Bolzano
La maggior parte delle persone che organizzano delle gite in auto sulle Dolomiti in occasione delle belle e calde giornate estive amano dirigersi direttamente sul Passo Pordoi che regala incantevoli viste sul Sassolungo e sulla valle di Canazei.
Da qui l’itinerario si dirige in Val di Fassa e infine attraverso il Passo Costalunga nella Val d’Ega che conduce fino a Bolzano.
Se il tempo a disposizione lo consente, si può in tal caso fare una breve sosta per ammirare la cattedrale o il vivace centro cittadino, oppure visitare i resti mortali di Ötzi, l’uomo scoperto nel ghiaccio sopra Obergurgl e Vent, la cui attuale dimora è nel Museo Archeologico di Bolzano stessa.
A margine di questo post sulle Dolomiti e sui luoghi di maggior interesse socio-culturali da visitare in auto nella stagione estiva, va sottolineato che il viaggio può comportare salite e discese ripide e tornanti non protetti, per cui oltre ad un’automobile affidabile e a dei pneumatici di qualità, è necessario che anche il conducente sia un esperto.

