Si terrà nella tarda mattinata di domani, mercoledì 30 maggio, la votazione al Parlamento Europeo di Strasburgo del report redatto dall’europarlamentare Herbert Dorfmann in merito alla nuova Politica Agricola Comune europea: «Inaccettabili i tagli previsti per il periodo 2020-2027», il giudizio di Dorfmann, responsabile dei rapporti con il Parlamento sul dossier PAC.
«Con queste previsioni, verrebbero penalizzati soprattutto i territori di montagna, che vedrebbero un taglio pesante ai fondi del secondo pilastro della PAC, quelli dedicati ai Piani di Sviluppo Rurale», spiega Dorfmann.
La proposta ora sul tavolo dei parlamentari europei, presentata ad inizio maggio dal Commissario per il bilancio Gunther Oettinger, prevede un taglio al bilancio agricolo del 5%, pari a 20 miliardi di euro in 7 anni: «È inaccettabile anche la ripartizione dei tagli tra i due pilastri della PAC: – spiega Dorfmann – per il primo, che riguarda i pagamenti diretti, è prevista una riduzione del 4%, mentre i fondi del secondo, che sostiene i PSR, verrebbero abbattuti del 15%. In questo modo, si vanno a penalizzare i territori che più hanno bisogno di sostegno e di sviluppo, come quello della montagna bellunese».
Questi tagli sono legati soprattutto alle conseguenze della Brexit, che porterà a minori entrate nel bilancio europeo tra i 10 e i 12 miliardi di euro: «Non è giusto che a pagare la Brexit siano gli agricoltori. – critica Dorfmann – Anzi, la pagheranno doppiamente perchè, oltre al taglio dei fondi della PAC, dovranno scontrarsi con i riflessi sul mercato e sull’export».
Le operazioni per rivedere il piano sono già avviate: «Da giorni stiamo lavorando intensamente a livello europeo per modificare questa proposta. – conclude Dorfmann – Così come è, non è accettabile, e faremo di tutto per ottenere un nuovo documento che sia più adeguato alle esigenze e alle necessità del mondo agricolo».
