13.9 C
Belluno
mercoledì, Agosto 10, 2022
Home Cronaca/Politica Cervelli in fuga. La Regione stanzia 1,5 milioni per il rientro dall'estero...

Cervelli in fuga. La Regione stanzia 1,5 milioni per il rientro dall’estero di lavoratori italiani qualificati

Elena Donazzan

Venezia, 23 maggio 2018  –  La Regione Veneto punta ad attrarre i ‘cervelli in fuga’ e ad invertire la tendenza verso l’estero dei laureati e diplomati veneti: finanzierà proposte e progetti di innovazione sociale e di inclusione, che favoriscano il rientro di lavoratori qualificati, o meglio la ‘circolarità’ dei ‘cervelli’.

“La globalizzazione dell’economia non riguarda solo le merci, ma anche le persone e le competenze – premette Elena Donazzamn, assessore al Lavoro e formazione della Regione Veneto – L’Italia sinora è stato una sorta di ‘donatore universale’, nel senso che dal nostro territorio partono più giovani laureati e diplomati di quanti ne rientrino o ne arrivino dall’estero. Confindustria ha calcolato che ogni anno l’Italia perde 14 mld di Pil a causa della ‘fuga’ all’estero di studenti e laureati. Vogliamo invertire la tendenza e contrastare il basso assorbimento da parte delle piccole e medie imprese di lavoratori qualificati, come pure la tendenza delle università a incentivare pubblicazioni piuttosto che brevetti e creazioni di start up. L’obiettivo ultimo è garantire idee, competenze e professionalità al Veneto del futuro”.

Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale stanzia un milione e mezzo di euro per attirare ricercatori e creare occasioni di incontro, scambio e competizione, interregionale e transnazionale. I progetti potranno prevedere ‘maratone’ per sviluppare progetti innovativi, in campo tecnologico o sociale o culturale, eventi di animazione del territorio, scambi internazionali, il coinvolgimento diretto delle imprese nel progettare poli di attrazione di ricercatori e idee innovative, ‘borse di rientro’ per ‘ cervelli’ partiti dal Veneto e specializzatisi all’estero.

“Questo bando è una scommessa sul futuro – commenta l’assessore – sulla capacità del sistema veneto di attrarre o di incubare nuove idee e nuovi progetti. Basti pensare all’industria culturale, che da sola rappresenta oltre il 6 per cento del prodotto interno lordo, e che può rappresentare un terreno fertile per generare idee innovative e nuove imprese ad alto valore aggiunto nel capitale umano”.

Share
- Advertisment -

Popolari

Tre Cime. Dolomiti Bus si scusa con i viaggiatori: «Stiamo installando una nuova obliteratrice per diminuire i tempi di attesa»

Questa mattina si sono registrati alcuni ritardi nel servizio Dolomiti Bus relativo alle Tre Cime di Lavaredo. La biglietteria è rimasta inattiva per un'ora...

Auronzo Comelico, De Menech: “Sentenza storica del Tar”

Belluno, 9 agosto 2022   -   "Accogliamo con soddisfazione la sentenza del Tar grazie alla quale sono stati rigettati i nuovi vincoli paesaggistici su Auronzo...

Rigenerazione dell’ex caserma Fantuzzi, il consiglio provinciale vara l’atto di indirizzo preliminare alla permuta con l’Agenzia del Demanio

Approvato anche il Dup 2023-2025. Padrin: «Raggio dell'azione di governo ridotto per il crollo delle entrate» L'idea di riqualificare l'ex caserma Fantuzzi e realizzare una...

Vincoli Comelico-Auronzo, la Provincia tra i vincitori del ricorso. Il presidente: «La tutela della montagna non può prescindere dalla lotta allo spopolamento»

«Se c'è una pietra tombale sulla tutela della montagna e dei paesaggi dolomitici, è lo spopolamento, nient'altro. Lo ha compreso anche il Tar». È il...
Share