«La Regione Veneto ha il dovere di dimostrare attenzione nei confronti dei territori e dei servizi che offre, su questo non vi è alcun dubbio. Ma il Partito Democratico deve smetterla di “stracciarsi le vesti” su un decreto ministeriale di cui, nel 2015, è stato proprio l’autore».
Il deputato bellunese di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, interviene sul tema che in queste ore sta suscitando parecchie discussioni: il nuovo piano socio sanitario regionale, che sarà presto portato all’attenzione della giunta e della Quinta commissione veneta. E la presa di posizione di De Carlo è ben precisa: «È incredibile che il Pd si “stracci le vesti” per un decreto ministeriale fatto dal Partito stesso tre anni fa», mette in risalto. «Un decreto che limita fortemente l’autonomia regionale in materia e penalizza le strutture sanitarie. Mentre in altri casi la Regione Veneto si è mossa riducendo i servizi, in questa specifica situazione non ha fatto altro che adempiere a un decreto voluto e votato proprio dal Pd, non di sicuro dal centrodestra. Quella del Partito Democratico è l’ennesima polemica che non tiene conto dei cittadini».
Il deputato bellunese di FdI invita poi a parlare di salute, più che di sanità. «Solo così si può mettere al primo posto il cittadino, che ha in primis un’esigenza: essere curato nel modo migliore possibile», aggiunge De Carlo. «E sarebbe anche ora di cominciare a usare termini italiani, smettendola di parlare di “hub” e creando solo confusione. Detto questo, tra un ospedale più vicino e uno più efficiente, io mi schiero a favore della seconda opzione. Fermo restando che è indispensabile che tutti i cittadini – da San Pietro di Cadore a Feltre – possano usufruire dei servizi alle stesse condizioni. Ritengo anche fondamentale che tutto il territorio bellunese abbia Unità operative di Pronto Soccorso all’avanguardia, in grado di affrontare ogni emergenza. Poi le persone si rivolgono all’ospedale migliore».


