13.9 C
Belluno
venerdì, Agosto 12, 2022
Home Arte, Cultura, Spettacoli Appuntamenti Arianna di David Ambrosini in Concorso alla 13a edizione di Cortinametraggio, il...

Arianna di David Ambrosini in Concorso alla 13a edizione di Cortinametraggio, il festival dedicato alle migliori espressioni della cinematografia breve italiana

Il cortometraggio, interpretato da Andrea Garofalo, Stella Egitto e Giampiero Judica, affronta il tema della discriminazione lavorativa verso le persone transessuali.

Andrea Garofalo in Arianna

Arianna di David Ambrosini sarà presentato in Concorso alla 13a edizione di Cortinametraggio, il festival dedicato alle migliori espressioni della cinematografia breve italiana, al via da lunedì 19 marzo. Il cortometraggio – ispirato a una storia vera di discriminazione lavorativa nei confronti delle persone transessuali – sarà proiettato giovedì 22 marzo ore 19 presso il Cinema Eden di Cortina d’Ampezzo alla presenza del regista e del protagonista Andrea Garofalo.

Nel cast del cortometraggio, al fianco di Garofalo, ci sono Stella Egitto, attrice siciliana fra gli interpreti principali di In guerra per amore di Pierfrancesco Diliberto (Pif), e Giampiero Judica, che vanta, nella sua lunga carriera fra teatro, televisione e cinema, la partecipazione a importanti produzioni internazionali come la serie Boardwalk Empire.

Arianna approda a Cortinametraggio dopo uno straordinario percorso attraverso numerosi e celebri festival internazionali. Dopo le anteprime alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Evento Speciale) e in Concorso al Reeling: The 35th Chicago LGBTQ International Film Festival, il secondo festival più antico al mondo legato a tematiche LGBTQ, il film è stato premiato all’Hollywood International Moving Pictures Film Festival (Miglior Cortometraggio LGBT); al Los Angeles Film Awards (Due Menzioni Speciali per Andrea Garofalo e David Ambrosini); al Los Angeles Independent Film Festival Awards (Miglior cortometraggio LGBT); al Festigious International Film Festival (Miglior Cortometraggio Drammatico, Miglior Attore in un Film Indipendente ad Andrea Garofalo); all’Actors Awards Los Angeles (nomination come Miglior Attore ad Andrea Garofalo); all’Accolade Global Film Competition (due riconoscimenti come Miglior Cortometraggio LGBT e Miglior Attore ad Andrea Garofalo); al Top Shorts (Miglior Attore in un Film Indipendente ad Andrea Garofalo, Menzione Speciale come film LGBTQ); al Voiceless International Film Festival California (Miglior Corto Internazionale). Nei giorni scorsi, il cortometraggio ha partecipato inoltre allo United International Film Festival che si è tenuto gli storici Raleigh Studios di Hollywood: Garofalo si è aggiudicato la statuetta come Miglior Attore.

Realizzato da una troupe di under 35, prodotto dall’Associazione Culturale La Strada e distribuito da Premiere Film, Arianna affronta un fenomeno diffuso ma ancora poco noto: secondo una ricerca dell’Arcigay, il 45% delle persone transessuali ha visto respinta la propria candidatura per un posto di lavoro a causa della propria identità sessuale. In un’ulteriore ricerca, condotta stavolta negli Stati Uniti dall’American Foundation for Suicide Prevention e dal Williams Institute, UCLA School of Law, il tasso dei tentati suicidi della popolazione transessuale è pari al 44%. Fra questi, il 53% ha dichiarato di averlo fatto dopo aver visto respinta la propria candidatura di lavoro. Nonostante i dati sconvolgenti, Arianna intende lanciare un messaggio positivo: nonostante l’ennesima forte delusione, la protagonista troverà la forza per reinventarsi e ripartire, schierandosi al fianco di chi quotidianamente combatte contro qualsiasi forma di discriminazione.

“Arianna è lo spaccato di quello che la nostra società è ormai divenuta – ha detto il regista David Ambrosini – Arianna è una giovane che non trova lavoro per via di un sistema ormai non più meritocratico e incarna chiunque non trovi posto nella società perché ha scelto di essere se stesso invece di omologarsi all’etichetta che gli è stata assegnata. Arianna rappresenta i sogni e le speranze di una generazione che vanno a sbattere rovinosamente contro i pregiudizi e le ‘poltrone’ delle passate generazioni”.

“Per una volta nella vita ho potuto apprezzare qualcosa che entra nella realtà e non si limita a ‘scimmiottarla’, niente ovattature, niente sconti, nessuno zuccherino ma solo la storia di una persona trans MTF (male to female) come è nel mondo reale – sottolinea Francesca Busdraghi, la cui vicenda ha ispirato il cortometraggio – Guardandolo vedo me stessa nel corso di questi dieci anni, con tutte le delusioni e le porte chiuse in faccia, i rifiuti ed i pregiudizi che ho vissuto su me stessa”.

Arianna

di David Ambrosini, Italia, 2017, 13′

Con Andrea Garofalo, Stella Egitto, Giampiero Judica

Produzione: Associazione Culturale LA STRADA | Distribuzione: Premiere Film

Arianna, una giovane e brillante avvocatessa transessuale, è pronta per affrontare un colloquio che le permetterà di esercitare la professione che desidera. Dopo un lungo percorso di accettazione personale ora le manca solo un lavoro che le permetterebbe di essere indipendente e avere una vita normale.

Share
- Advertisment -

Popolari

Eventi calamitosi del 2020: il Governo riconosce 1 milione di euro al Comune di Ponte nelle Alpi

Il Governo riconosce 1 milione di euro al Comune di Ponte nelle Alpi per gli eventi calamitosi del 29 agosto 2020. Quel giorno, una...

Interventi di soccorso in montagna

Belluno, 11 - 08 - 22 Verso le 15.20 l'elicottero di Dolomiti Emergency, alla centesima missione, è volato lungo il sentiero 215 che scende...

Carceri. Capece (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) replica al capo delle carceri Renoldi: “L’iniziativa Ferragosto in carcere è sinonimo di ipocrisia istituzionale”

"Leggo con sgomento le dichiarazioni odierne del Capo del DAP dipartimento amministrazione penitenziaria Carlo Renoldi che dispone il Ferragosto in carcere per lui e...

Alberi monumentali. Anche il liriodendro di Buzzati nell’elenco delle piante del Comune di Belluno

“Dietro la vecchia casa di campagna, era già immenso e antico, quando io comparvi piccolo bambino”: così Dino Buzzati, nell’ultimo elzeviro da lui scritto...
Share