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Elezioni politiche. Ha votato il 73%. Si profila il successo dei 5 Stelle con un consenso del 30%

Seggio Scuole Mur di Cadola – Foto d’archivio

Successo dei 5 Stelle. Secondo i primi exit poll la  percentuale di consensi del Movimento dovrebbe oscillare tra 29,5 e il 32,5% Pd 20,5-23,5, Forza Italia 12,5-15,5, Lega 12,5-15,5

Alla terza rilevazione delle ore 23.00 il dato nazionale provvisorio sull’affluenza alle urne è appena sopra il 73%. La percentuale regionale nel Veneto è del 79%. In provincia di Belluno ha votato oltre il 73% (dati provvisori).

Alla seconda rilevazione delle ore 19.00 ha votato il 58,52% (dato provvisorio nazionale). Nel Veneto il 64,57% e  in provincia di Belluno il 61,38% (dati provvisori).

Alla prima rilevazione delle ore 12, nel Comune di Belluno ha votato il 22,37% degli aventi diritto (dato Camera dei deputati). La media nazionale è del 19,38%.  La percentuale è pressappoco in linea con quella delle precedenti elezioni politiche.  Più virtuosi i cittadini residenti nel nel Comune di Perarolo di Cadore che totalizzano il 31,38%. Mentre la percentuale più bassa di votanti si registra a Livinallongo del Col di Lana con 14,40%.

Code un po’ in tutti i seggi, non già per l’affluenza record, ma per la nuova procedura del talloncino antifrode. Sulle schede elettorali, infatti, c’è un talloncino removibile che serve per verificare che la scheda consegnata all’elettore sia effettivamente quella restituita dopo il voto e inserita nell’urna dopo la verifica della corrispondenza del codice, a cura del presidente del seggio.

La procedura serve per evitare i brogli del passato in zone dove il voto è controllato dalla criminalità organizzata.  La tecnica era la seguente. All’apertura del seggio si presentava un elettore, ritirava le schede elettorali, ma inseriva nell’urna quelle false che si era portato che poi sarebbero state annullate allo scrutinio, ma portava le due originali al capo clan. Le schede già contrassegnate con il voto al candidato vicino al clan venivano consegnate a un altro elettore che si sarebbe recato al seggio inserendo le schede già votate e restituendo al capo clan quelle da votare. Una rotazione perfetta con il controllo del voto. Il talloncino antifrode serve per evitare che possano essere sostituite le schede.

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