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Per “I Martedì del FAI” martedì a Belluno: “Infinito piacere, sollazzo e contento” Un percorso alla scoperta della villa nel Rinascimento

Martedì 27 febbraio 2018 alle ore 17.30 in Sala Bianchi di viale Fantuzzi a Belluno, si terrà la conferenza “Infinito piacere, sollazzo e contento. Un percorso alla scoperta della villa nel Rinascimento” di Giorgio Reolon, storico dell’arte. L’incontro sarà preceduto dai saluti del capo delegazione FAI Belluno, Erminio Mazzucco.

“Io vo l’aprile e il maggio, e così il settembre e l’ottobre, per alquanti giorni, a godere un mio colle, che è nel più bel sito di questi monti Euganei, e che ha fontane e giardini e sopratutto comoda e bella stanza, e quivi mi trovo ancora alcune fiate a qualche caccia conveniente alla mia etade, comoda e piacevole. Godo poi altrettanti giorni la mia villa di piano che è piena di belle strade, le quali concorrono tutte in una bella piazza, in mezzo alla quale è la sua chiesa ornata assai secondo la condizione del luogo (…). Io ho levate le acque, e l’ aere si fece buono e le genti vi vennero ad abitare, e le anime cominciarono a moltiplicare assai, e si ridusse il luogo alla perfezione che si vede oggidì, talché io posso dire con verità, che ho dato in questo luogo a Dio altare e tempio e anime per adorarlo; cose tutte, che mi danno infinito piacere, sollazzo e contento, ognor che le ritorno a vedere e godere.” Così scriveva nel corso del Cinquecento il nobile veneziano Alvise Cornaro nei Discorsi intorno alla vita sobria parlando della villeggiatura, della vita in campagna, lontano dalla città, all’interno di una villa e della sua tenuta: fenomeno nato alla fine del Medioevo, promosso in particolare con Petrarca, e diffusosi in età moderna tra Cinque e Settecento. Il tema della villa è centrale nel contesto della società rinascimentale e grande contributo a questa tipologia architettonica è stato offerto dal Palladio: nelle sue ville in terraferma veneta, per una colta e raffinata committenza aristocratica, egli riesce a soddisfare una duplice esigenza, quella di creare un’efficace e funzionale tenuta agricola e un luogo di riposo e svago per il proprietario gentiluomo. In occasione del viaggio organizzato dalla Delegazione FAI di Belluno alla scoperta di due ville cinquecentesche del Nord Italia, villa Della Porta Bozzolo in provincia di Varese e la palladiana villa Godi Malinverni a Lugo di Vicenza, è stata organizzata una conferenza dello storico dell’arte Giorgio Reolon che svilupperà il tema della villa nel Rinascimento italiano, con particolare attenzione alle ville palladiane. Attraverso la proiezione di immagini, si parlerà della storia della villa, della sua architettura e delle sue funzioni, delle sue decorazioni interne e del rapporto con il paesaggio, con riferimento alle ville oggetto della visita e vari altri esempi del territorio.

Giorgio Reolon, nato a Belluno nel 1985, si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali all’Università Ca’ Foscari di Venezia (2007), per conseguire nel 2010 la specializzazione in Storia dell’arte nello stesso ateneo, con una tesi sull’opera pittorica e incisoria di Cesare Vecellio, artista al quale ha dedicato numerosi contributi. Dal 2014 è docente di Storia dell’arte nelle scuole superiori della provincia di Belluno. Scrive articoli di arte per le riviste «Archivio storico di Belluno Feltre e Cadore» (di cui è membro della Redazione), «La Rivista di Engramma», «L’Amico del Popolo» e «Dolomiti» e collabora con l’associazione culturale Artestoria, con l’ufficio arte sacra della diocesi e con il Fondo Ambiente Italiano. Tiene conferenze ed è autore di varie pubblicazioni, tra cui la guida Tesori d’arte nelle chiese del Bellunese. Sinistra Piave, con altri autori (2016), e le curatele agli atti di convegno Pittori e misteri a Conegliano (2016) e Quando comandava la spada (2017) sul Medioevo bellunese.

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