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Ai Giovedì della Salute della Ulss 1 Dolomiti  si dà voce a bronchi e polmoni

Giovedì 22 febbraio, alle ore 18,00, presso la sala Convegni dell’Ospedale San Martino di Belluno, nuovo incontro per i Giovedì della Salute dal titolo Per un respiro che vale: diamo voce ai bronchi e polmoni .
Il direttore dell’Unità operativa di Pneumologia dell’Ospedale San Martino, dottor Rodolfo Muzzolon illustrerà le principali patologie respiratorie (BPCO, asma, tumore del polmone) e le loro relazioni con i fattori ambientali e gli stili di vita.
Le malattie respiratorie croniche (MRC) rappresentano in Italia la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e neoplastiche. Nel 2013 vi sono stati circa 42 mila morti per malattie respiratorie (di cui oltre 20 mila per BPCO e oltre 9 mila per polmonite); nel 2014 le Malattie Respiratorie (MR) sono state responsabili di circa 450mila ricoveri ospedalieri. E questa è solo la punta dell’iceberg che si riferisce ai casi più gravi.
Le patologie polmonari croniche sono particolarmente rilevanti non solo per il peso epidemiologico ma anche per il risvolto economico e sociale. Esse gravano sui malati, sul sistema sanitario e la società, in termini di sofferenze, disabilità, costi diretti e indiretti.

Le difficoltà respiratorie causano limiti significativi in molti campi della normale vita quotidiana. La mancanza di respiro interferisce con i più semplici gesti giornalieri, può causare disturbi del sonno e può indurre un progressivo stato di invalidità.
Il fumo e l’inquinamento atmosferico contribuiscono in modo preponderante alla genesi delle malattie respiratorie e sono potenzialmente prevenibili.
Purtroppo, i dati 2016 dell’indagine DOXA per conto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno mostrato, rispetto al 2015, un aumento dell’abitudine al fumo dal 20.8 al 22% degli adulti e quelli dell’Agenzia Europea sull’Ambiente hanno indicato un numero elevato di decessi anticipati (compresi quelli per MRC) a causa dell’esposizione a livelli di inquinanti atmosferici, specialmente polveri sottili, al di sopra dei limiti raccomandati dalla WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità).

La rilevanza delle malattie respiratorie anche nella nostra Provincia è confermata da alcuni dati relativi all’attività dell’UO di Pneumologia dell’Ospedale San Martino: circa 300 pazienti sono trattati a domicilio con ossigenoterapia continuativa, circa 80 pazienti con ventiloterapia notturna; ogni anno vengono effettuate circa 100 nuove diagnosi di tumori polmonari e ricoverate circa 400 persone.

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