
Belluno, 14 Febbraio 2018 – Creare una scuola di formazione per artigiani e professionisti specializzati a operare in alta montagna. Lo chiedono le associazioni di categoria, soprattutto quelle artigiane, a fronte delle crescenti difficoltà delle imprese bellunesi a trovare personale capace di lavorare in condizioni completamente differenti rispetto alla pianura.
La segnalazione è arrivata al deputato bellunese Roger De Menech, impegnato in queste settimane negli incontri con i cittadini, con gli amministratori, con gli esponenti delle parti sociali e con i rappresentanti delle professioni e delle categorie economiche.
«La mancanza di operatori qualificati e specializzati a lavorare in montagna sta diventando un freno alla crescita delle nostre aziende, soprattutto medie e piccole», afferma preoccupato De Menech. «Il settore del turismo potrebbe presto risentire negativamente per la carenza di manutentori e artigiani, così come i servizi e le forniture. Il problema si era attenuato negli scorsi anni per via della crisi, ma è il medesimo di 15 anni fa che si ripropone adesso. Con la ripresa in corso, aumentano i timori della nostra economia di non riuscire a cogliere tutte le opportunità che si presentano».
«Probabilmente dovremo affrontare il tema in un’ottica di area vasta», suggerisce De Menech, «attivando collaborazioni con le università venete e quelle di Trento e Bolzano per quanto riguarda il programma “Industria 4.0” e con altri istituti di formazione e ricerca attivi in questi campi. Ma va affrontato presto perché i tempi di sviluppo degli iter formativi sono necessariamente lunghi. Comunque, se riusciremo a costruire un progetto credibile e di medio lungo periodo sulla formazione di professionisti specializzati a operare in zone montane, credo sia possibile portarlo all’attenzione del Comitato di Gestione del Fondo Comuni Confinanti».


