Belluno, 25 gennaio 2018 – Oltre 30mila visitatori, 180 visite guidate, più di 100 laboratori per le scuole e una ventina di conferenze: questi i numeri che raccontano il successo del primo anno di attività del Museo Fulcis.
Ad illustrarli, l’assessore alla cultura, Marco Perale, e il conservatore, Denis Ton: «Gran parte dei nostri visitatori sono italiani, – evidenzia Ton – ma c’è una fetta importante, dall’8 al 9%, di visitatori inglesi e un 5% dalla Germania».
Il Museo Fulcis è diventato il palazzo della cultura del capoluogo, come sottolinea Perale: «Questo primo anno di attività ha mostrato le potenzialità di questo luogo. Non è solo uno straordinario contenitore delle nostre collezioni, ma è anche una “cornice“ per diverse manifestazioni, dai concerti alle conferenze, fino ai matrimoni».
Per festeggiare il primo compleanno, venerdì pomeriggio il Fulcis aprirà le porte e il suo giardino a visite guidate, concerti e il tradizionale “taglio della torta”: «Dalle 15.30 – spiega Ton – nelle diverse sale si alterneranno guide che illustreranno le opere in mostra e musicisti. Alle 18.00 apriremo le porte del chiostro per un aperitivo aperto alla cittadinanza e poi spegneremo la candelina sulla torta del nostro primo compleanno».
Il programma completo è disponibile sul sito del Museo https://mubel.comune.belluno.it/Agenda/Notizie/Il-primo-compleanno-di-Palazzo-Fulcis .
Questa sarà anche l’occasione per aderire alla campagna social “Il nostro capolavoro sei tu”, che vede protagonisti i bellunesi, che potranno scattarsi una foto “incorniciati” dalla stessa cornice che un anno fa custodiva la Madonna Barbarigo di Tiziano; la foto potrà poi essere pubblicata sui social network con l’hashtag ufficiale della festa, che sarà svelato domani sera.
Intanto si guarda già al futuro: «Dopo le tre mostre, quella sul Tiziano, quella fotografica di Oltre le Vette e quella visitabile ancora oggi sul Brustolon, organizzeremo altre rassegne di sicuro richiamo. – conclude Perale – Gli ottimi risultati di quest’anno di attività hanno “risvegliato” la cultura bellunese e nei prossimi mesi contiamo di chiudere le pratiche per ottenere altre donazioni, da pubblici e privati, per arricchire le nostre collezioni: questo indica l’attenzione dei nostri concittadini per il Fulcis, che si è rivelato lo scrigno ideale per la memoria collettiva».


