Venezia, 15 dicembre 2017 – La giunta veneta ha dato il via libera per l’anno in corso ad una linea di finanziamento con fondi POR FESR 2014-2020 finalizzata a rafforzare il sistema imprenditoriale veneto mediante il sostegno all’avvio, insediamento e sviluppo di imprese culturali, creative che producono e distribuiscono beni o servizi nell’ambito delle arti dello spettacolo, delle arti visive, del patrimonio culturale, dell’audiovisivo, dei video giochi, dei nuovi media, della musica e dell’editoria. Il provvedimento è stato adottato su proposta dell’assessore regionale ai fondi comunitari Federico Caner, di concerto con l’assessore alle attività culturali Cristiano Corazzari.

“Uno specifico paragrafo dell’azione 3.5.1 del POR – spiega Caner – persegue l’obiettivo di incentivare la creazione di una nuova imprenditorialità e, attraverso questa, favorire lo sfruttamento economico di nuove idee produttive nell’ambito delle imprese culturali, creative e dello spettacolo. Con questo provvedimento abbiamo perciò proceduto all’approvazione di un bando di selezione dei beneficiari, rivolto a micro e piccole imprese, liberi professionisti e promotori d’impresa”.
L’importo messo a bando sarà di 1.262.667,84 euro. Nella documentazione sono specificati i requisiti da possedere per poter presentare domanda, i criteri di priorità degli stessi, nonché le tempistiche per la presentazione delle domande.

“La Regione del Veneto – sottolinea da parte sua Corazzari – crede fortemente nelle possibilità offerte dal binomio cultura e impresa, che rappresenta una reale occasione di sviluppo economico. Siamo ricchi di prestigiose istituzioni culturali e di un tessuto di associazioni che si misurano quotidianamente con i gusti del pubblico e con le necessità di far quadrare i bilanci. Realtà diverse tra loro per dimensione e ambito di attività e che tuttavia hanno fatto della sostenibilità economica, della ricerca e dell’innovazione i loro punti di forza. Ogni anno dalle nostre Università escono giovani sempre più preparati alla ricerca di opportunità di lavoro. E’ a quanti già lavorano nel settore e a quanti si apprestano a farlo che abbiamo pensato con azioni come questa, contenute nel POR FESR 2014-2020. Per noi si tratta di un investimento sul futuro, per fare del Veneto, anche in ambito culturale, una regione in grado di confrontarsi con le realtà europee più avanzate”.


