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Azzalin e Zottis (PD): “Su Belluno per ora solo belle parole. Aspettiamo l’assessore Bottacin alla prova dei fatti”

Graziano Azzalin

Francesca Zottis

Venezia, 2 agosto 2017  –   “Non vogliamo smorzare l’entusiasmo né i toni trionfalistici dell’assessore Bottacin. Ci limitiamo a ricordargli che è grazie a una precisa proposta del Partito Democratico che si è arrivati a ‘impegnare la Giunta’ a dare alla Provincia di Belluno alcune funzioni di gestione dell’attività venatoria. Ma al momento è tutto sulla carta, e al di là delle rivendicazioni di parte, sarà sui fatti concreti che si misurerà la volontà della Regione di garantire funzioni autonome al territorio bellunese quell’autonomia prevista dallo Statuto”.

È quanto affermano i consiglieri del Partito Democratico Graziano Azzalin e Francesca Zottis a proposito del Pdl 250 sull’adeguamento delle norme regionali in materia di pianificazione faunistico-venatoria, di cui Azzalin era relatore di minoranza.

“Attendiamo quello che emergerà dal tavolo tecnico istituito ad hoc per stabilire le funzioni della Provincia di Belluno. Le trattative sono in corso, vedremo se ci sarà coerenza con le belle parole continuamente profuse dall’assessore Bottacin. Per quanto riguarda l’attività venatoria, sul piano della pianificazione la Regione non deve intervenire sulla delimitazione dei comprensori alpini di caccia, sulla densità venatoria e su composizione e modalità di elezione degli Atc, mentre sul piano della gestione vanno condivisi con la Provincia, il cui parere deve essere obbligatorio e vincolante, il regolamento per l’attività di caccia e il calendario venatorio. Non dimentichiamo che i presidi territoriali forniscono migliori garanzie per una corretta gestione faunistico-venatoria e storicamente a Belluno c’è stata una buona amministrazione”, ammoniscono i due esponenti del PD.

“Prendiamo atto delle parole dell’assessore, per adesso però si tratta solo di enunciazioni di principio strappate quasi a forza su richiesta del Partito Democratico. Da settembre però non ci sarà più spazio per discussioni filosofiche, ma solo per atti concreti. E lì – chiudono Azzalin e Zottis – misureremo la volontà e la coerenza della Giunta”.

 

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