Una Belluno di tutti: è questo l’Obiettivo che Paolo Gamba si pone per rivalutare quel capitale paesaggistico e culturale che il capoluogo rappresenta. I dati statistici dell’Organizzazione Mondiale del Turismo ci indicano il prossimo quinquennio come periodo di massimo incremento dell’afflusso turistico dei territori contermini a Venezia.
L’asse Venezia -Dolomiti è morfologicamente costituita dal corso della Piave, che unisce come un fil-rouge geografico le due zone Patrimonio Unesco: Venezia e le Dolomiti, ecco perchè è di fondamentale importanza giocarsi la carta dei grandi eventi, che possano creare quel respiro culturale in grado di spostare l’afflusso turistico nel bellunese.
Giuliano Vantaggi, esperto di marketing e consulente della Fondazione Unesco, ribadisce che le potenzialità e le caratteristiche del territorio “ Devono orientarsi verso la costruzione di eventi e momenti turistici di dimensione nazionale e internazionale che siano supportati da accordi con Venezia tramite un masterplan turistico che coinvolgerà media e testate televisive a livello nazionale, coordinando eventi anche attorno alla data di Cortina 2021”.
Belluno deve e può ritagliarsi una dimensione propria, che sia la risultante dei grandi accadimenti che hanno attraversato il suo territorio. “ Il Centenario della Grande Guerra- ribadisce Vantaggi- deve diventare l’evento clou del quinquennio con mostre di richiamo nazionale che valorizzino storicamente il fiume Piave, protagonista dello storico conflitto e via fluviale tra Venezia e Belluno. Anche il 150mo della Fondazione del Corpo degli Alpini deve diventare espressione del nostro territorio, testimone della nascita della Brigata Cadore”.
“La promozione culturale del brand Belluno- puntualizza Vantaggi- deve necessariamente consolidarsi in eventi di largo respiro, organizzati con il dovuto anticipo e concordati con Venezia in modo da portare il maggior afflusso di turisti nel Bellunese”.


