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Barattin e Miotto i dominatori dell’Alpago 21K e Alpago Eco-Trail. Prima nella classifica femminile Monica Gaspari

Partenza (Foto Luca Mares GoBelluno)

Alpago – Sole e bel tempo sulle rive del Lago di Santa Croce, scenario di partenza delle due competizioni sportive di corsa in salita: l’Alpago Eco-Trail e l’Alpago 21K. Sono stati oltre 330 i partecipanti che, domenica 28 maggio, si sono sfidati sui sentieri della conca e hanno ammirato alcuni tra i più belli paesaggi dell’Alpago. Soddisfazione da parte degli organizzatori che nell’edizione 2017 hanno saputo riscuotere maggiore successo sia nella ormai consolidata 21​K​, che nella nuova formula della 50 chilometri​​.

Nella 21K è stato il portacolori dell’SC Alpago Gianpietro Barattin a fermare il cronometro per primo, migliorando il proprio record personale di oltre due minuti, con il tempo di 1:36:37, distaccando il compagno di squadra Lauro Polito di dieci minuti. A completare il podio Sandro Salvador che ha concluso la propria prestazione in 1:46:32.

Nella classifica femminile invece è Monica Gaspari a tagliare il traguardo per prima e come ottava miglior prestazione nella classifica generale. A seguirla Sara Della Coletta e Francesca Scribani.

Nella gara regina dell’Alpago Eco-Trail è Mirko Miotto che firma la prima edizione 50K con il tempo di 5:28:11, seguito sul secondo scalino del podio dall’atleta dell’Atletica Sappada Fabrizio Puntel e terzo classificato Luciano Meneghel portacolori della CMO Team Trail. Nella classifica femminile invece Roberta Balcon lascia il vuoto dietro sé con il tempo di 6:28:52. Seconda posizione per Cristiana Follador dell’US Aldo Moro Paluzza con il tempo di 6:55:46, seguita nel podio dall’atleta Cimavilla Running Team Elisabetta Mazzocco che ha tagliato il traguardo in 7:12:11.

Da evidenziare la partecipazione di Marco Vuerich all’Alpago 21K che ha attraversato il traguardo con in braccio Elena Borgognoni, giovane promessa dello sci alpino costretta in sedie a rotelle a causa di un incidente stradale avvenuto sei anni fa.

Soddisfazione anche da parte degli organizzatori che ogni anno vedono crescere sempre più l’interesse verso la corsa in montagna in Alpago. “Stiamo lavorando bene, cercando di perfezionarci sempre più con l’organizzazione e la gestione delle competizioni Made in Alpago”, commenta Mauro Vuerich, “hanno cercato di sabotare i tracciati fino all’ultimo, proprio questa notte hanno rimosso parte delle fettuccine lungo il percorso, ma siamo riusciti a posizionarle nuovamente. Adesso qualche settimana di paura per staccare un pò e ricaricare le batterie, poi nuovamente sul pezzo già a partire da luglio-agosto, anche perchè abbiamo già in serbo molte novità per l’edizione 2018.”

INTERVISTE

Gianpietro Barattin soddisfatto per il gradino più alto del podio: “L’Alpago regala sempre grandi emozioni e quest’anno volevo provare a battere il mio tempo record sulla scorsa edizione e ci sono riuscito di oltre due minuti. Sono partito bene e ho dato il massimo lungo tutto il tracciato, senza mai girarmi. Comunque fare la gara da solo in testa al gruppo non è facile, ho tirato in tutti i punti e sono contento.”

Sandro Salvador terzo classificato nella 21​K: “Nonostante tutto e visto che la 21K non è la mia specialità, posso dire che è andata bene con il terzo gradino del podio. Ho fatto una gara gestita bene e sono riuscito a dare il massimo nel finale, recuperando tempo su chi stavo inseguendo. Poi devo dire che il percorso è veramente stupendo e nonostante sia dall’Alpago, certi posti non li avevo mai percorsi.”

Marco Vuerich: “Ho partecipato alla 21K perchè amo la mia terra e volevo provare l’emozione di percorrere i sentieri più belli che abbiamo. Poi lo ho fatto anche per Elena Borgognoni, perchè vive ogni giorno con una forza unica e mi trasmette un senso della vita che dovrebbe essere esempio per tutti. Vi invito a contattare l’Onlus l’Arcobaleno di Elena al numero 334 8485523, perchè la speranza è l’ultima a morire!.”

Roberta Balcon dedica la propria vittoria ad Aurora Sommacal: “E’ stata una mia alunna e dopo tanti anni di speranze è stata sottoposta ad un trapianto​,​ ma non ce la ha fatta e nei giorni scorsi ci ha lasciati. Poi il Semenza ha salvato la vita di mio padre e quindi è sempre un’emozione venire in Alpago, sto sempre bene e mi sento a casa. Per quanto inerente la gara invece sono partita dietro​ alle super atlete​ e me la sono presa con calma, gustandomi il tracciato, poi in salita mi sono divertita e quindi ho recuperato bene, per poi allungare in discesa. Un grazie a tutte le persone che ho incontrato lungo il percorso, perché aiutano sempre nei momenti difficili e ti danno la forza per proseguire, fino alla fine.”

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