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Amministrative Belluno 2017. Confronto sui programmi a Borgo Piave tra i candidati sindaco

Nella sala gremita del Ceis in via Rugo, organizzato dal Comitato popolare Borgo Piave – Oltrepiave, si è tenuto venerdì sera l’incontro dei candidati sindaco del Comune di Belluno con la popolazione.

I sette candidati (Paolo Bello Pd, impegnato in un convegno all’estero, era rappresentato dal giovane Davide Noro)   hanno illustrato i loro programmi, lasciando spazio alla fine della serata alle domande del pubblico.

Elmer Rambaldi, per il Partito comunista dei lavoratori, si è presentato come l’unica vera forza nata dieci anni fa in contrapposizione al tradimento della sinistra. Ha parlato di un socialismo al governo a difesa dei lavoratori criticando le varie amministrazioni cittadine che si sono alternate, tutte “forti con i deboli e deboli con i forti”.

Franco Roccon, leader di una lista di centrodestra, reduce da una ventina di incontri tra le frazioni, ha illustrato il suo programma “puntuale e dettagliato” dal dosso stradale all’asfaltatura. Ha parlato in modo critico rispetto alla amministrazione uscente, che ha governato una città “seduta nelle attività commerciali, seduta nelle attività produttive e seduta nel rapporto con gli altri enti”.

Jacopo Massaro, sindaco uscente, ha parlato di un cambio di mentalità. Da quella di “consumo del territorio” fino al 2012 a quella della “rigenerazione urbana” che dice no alle nuove costruzioni privilegiando il recupero dell’esistente. “Abbiamo tolto 11 milioni di debiti alla città riducendoli a 2 milioni risparmiando 3 milioni per interessi pagati alle banche”.

Stefano Messinese per i 5 Stelle, ha rivendicato alcune iniziative del Movimento come il Biodistretto e la totale coerenza mantenuta con un no secco al progetto della centralina idroelettrica in prossimità del Ponte della Vittoria. Ha parlato anche della ferrovia “40 anni fa impiegavo un’ora e 45 minuti a raggiungere Venezia da Belluno, oggi sulla stessa linea ci vogliono due ore e mezza”.

Davide Noro, in sostituzione di Paolo Bello, ha sottolineato due punti del programma del Pd: i giovani e la famiglia. “La nostra priorità è quella di quadruplicare le risorse per le politiche giovanili. Io faccio parte di quella generazione che non ha avuto le stesse opportunità delle altre”. Ha sostenuto altresì un progetto futuro per l’attraversamento del Piave con un ponte Levego – Veneggia che si innesterebbe a completamento del traforo di Col Cavalier.

Paolo Gamba, leder di tre liste civiche a suo sostegno, ha ricordato il suo impegno da assessore nella giunta Prade. “Abbiamo realizzato il Ponte Bailey in 8 mesi e tenuto aperto il Ponte degli Alpini durante le manutenzioni straordinarie, finanziandone un ulteriore stralcio per il restyling della parte superiore”. Ha parlato di una Belluno in prospettiva futura “quando le aziende dovranno decidere se proseguire qui la loro attività o trasferirsi – ha detto – noi dovremmo essere presenti”.  E di prestiti d’onore delle aziende a favore dei giovani per trattenerli.

Franco Gidoni, attuale consigliere regionale, già deputato e candidato sindaco per la Lega Nord, ha rassicurato sulla situazione della sanità in provincia citando gli investimenti che sono stati fatti. Sulla fusione delle due Ulss, oggetto di molte critiche passate, Gidoni ha precisato che oggi un cittadino che chiama il centro di prenotazioni, può scegliere la struttura.Dunque nessun depotenziamento alla sanità bellunese.

I video in diretta di alcuni passaggi dei candidati sono visibili al mio profilo facebook  https://www.facebook.com/robertodenart

 

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