
“La mobilitazione delle Province certifica ancora il fallimento della politica del Pd nei confronti dei territori e della loro gestione. Il Governo ha tagliato in modo irragionevole i fondi alle Province, pur tenendole in vita, fingendo di non capire che in questo modo si tagliano i servizi per le famiglie e le imprese”.
A dirlo è il senatore Giovanni Piccoli che nella mattinata di oggi ha partecipato alla manifestazione promossa dall’Upi, l’Unione delle Province Italiane, a Roma.
“A nulla serve che il Partito Democratico assuma ruolo di lotta e di governo per convenienza: occorre solo mettere a disposizione i fondi tagliati maldestramente (mancano 541 milioni di €) in modo da garantire i servizi”.
“E’ inutile infatti mantenere le Province e con esse competenze delicate – tra cui edilizia scolastica, parte della manutenzione della rete viaria, servizi per l’impiego – per poi condannarle a una eutanasia senza senso”.
“La politica fatta dal Governo è stata contradditoria e farraginosa: una volta fatta la scelta politica di tenere in vita le Province, doveva metterle nelle condizioni di operare. Altrimenti, doveva chiuderle ed evitare uno scempio istituzionale come quello a cui stiamo assistendo”.
“E’ ovvio che in un contesto già difficile, le province più periferiche e difficili dal punto di vista geografico soffrono maggiormente. Belluno è il caso più emblematico anche perché, non mi stancherò mai di ripeterlo, compreso fra territori speciali ai quali non è stato torto nemmeno un capello. Anzi, negli ultimi anni abbiamo assistito al conferimento di ulteriori forme di autonomia, addirittura fiscale”.


