13.9 C
Belluno
lunedì, Luglio 15, 2024
HomePrima PaginaIl Capo della Polizia, prefetto Gabrielli, inaugura i nuovi uffici della Digos....

Il Capo della Polizia, prefetto Gabrielli, inaugura i nuovi uffici della Digos. E il Sap presenta l’elenco di tutto quello che non va

Giovedì a Belluno, per l’inaugurazione dei nuovi locali della Digos nell’ex caserma Tasso, sarà presente il Capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Franco Gabrielli.

Vedrà questi nuovi locali dove lavoreranno d’ora in poi i poliziotti più anziani in Questura; 51 anni la loro età media, 48 quella degli agenti
dell’intera provincia – scrive in una nota il Sap di Belluno. Gabrielli vedrà l’ex Caserma Fantuzzi, futura “Cittadella della Sicurezza”, in stato di abbandono dal 1997 e assegnata alla Polizia nel 2010. L’accesso – prosegue la nota del Sindacato autonomo di Polizia – gli sarà facilitato
dall’intervento straordinario di sfalcio delle erbacce, così come straordinarie sono state alcune altre pulizie proprio in vista della sua visita; ma solo nei locali e nelle zone dove egli passerà!

Il prefetto Gabrielli, quindi, non vedrà la sede della Polizia Postale di via Vittorio Veneto – per la quale è stata confermata la chiusura anche nella riunione al Ministero di due giorni fa.

Il prefetto Gabrielli non vedrà gli uffici fatiscenti della Questura con le pareti scrostate e da imbiancare, lo scotch anti spifferi sulle
finestre. Una Questura priva di celle di sicurezza.

Il prefetto non vedrà gli uffici della PASI di via Lungardo, quelli del Personale di Piazzetta Santo Stefano e nemmeno quelli della Stradale,
dell’Ufficio Tecnico Logistico e della Sala Operativa di via Col di Lana.

Il prefetto non potrà pertanto, salvo un fuori programma che sarebbe gradito, apprezzare interamente l’effettiva scandalosa situazione
logistica della Polizia di Stato – nel 2017 – a Belluno. Una Polizia che nel bellunese dal 2010 ad oggi ha visto l’organico – già carente prima – diminuire di altre 37 unità e che continua a registrare carenze in termini di equipaggiamento (mancano sempre le divise e i caschi sono sempre quelli marci) e deficit di formazione e addestramento del personale.

Una Polizia – si legge nella nota del Sap – che in questi giorni ha visto slittare anche il pagamento del “premio produttività” (ridotto del 20% lo scorso anno) per un guasto al Cenaps di cui nessuno sa dare una plausibile spiegazione, tralasciando l’ormai cronico ritardo nella corresponsione degli straordinari e delle indennità per le specialità quali Ferroviaria e Postale.

Nella “Sala Bianchi” di viale Fantuzzi, il Capo della Polizia incontrerà il personale ma non le organizzazioni sindacali – riferisce il Sap – forse per questioni di tempo, forse per non sentirsi dire alcune cose che già sa, tra le quali che il riordino delle carriere licenziato con parere
favorevole dalle competenti commissioni parlamentari, di cui tra l ‘altro fa parte anche l’onorevole De Menech, frustra il personale delle Forze di Polizia mortificandone di fatto le aspirazioni di miglioramento. Ecco – conclude la nota della Segreteria provinciale del Sap bellunese –  proprio perché queste cose il Capo già le sa, in quanto sono le stesse da Nord a Sud, auspichiamo riesca a far comprendere al Governo che le politiche sulla Sicurezza non si fanno con le parole e i proclami, ma ci vogliono risorse e attenzioni concrete.

- Advertisment -

Popolari