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Piano di sviluppo rurale, il Tar boccia la Regione. Azzalin (PD): “Adesso si integrino i fondi garantendo il rimborso dell’Iva”

Graziano Azzalin

Venezia, 8 maggio 2017 – “La sentenza del Tar smaschera le colpe della Regione: nei contributi alle aziende previsti dal Piano di sviluppo rurale deve rientrare anche l’Iva. Un problema che si poteva evitare all’inizio quando dagli addetti ai lavori erano emersi dubbi e perplessità. Zaia e la sua Giunta hanno però tirato dritto e questo è il risultato”.

Il commento è del consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin dopo l’accoglimento del ricorso dei Consorzi forestali della montagna sull’ammissibilità dell’Iva per i privati, a concorso delle misure del Psr.

“Sono state ben tre le delibere di Giunta, e i conseguenti atti di Avepa, impugnate per violazione del Regolamento europeo sui Fondi comunitari. La Regione è andata in giro a dire che i soldi erano gli stessi della precedente programmazione europea, invece erano meno poiché prima veniva riconosciuta anche l’Iva. Questa decisione, presa per accontentare un numero maggiore di aziende senza però fare bene i conti, ha messo in difficoltà numerose imprese poiché per loro l’Iva è un costo e non una partita di giro. Adesso occorre intervenire con una corposa integrazione dei fondi, se vogliamo garantire tutti, evitando di tagliar fuori qualcuno, considerando che molte imprese facevano affidamento su determinate risorse e avevano organizzato la propria attività di conseguenza”.
“Dopo le leggi impugnate dal Governo e bocciate dalla Consulta, arriva un altro stop per la Giunta Zaia, che la dice lunga sulle capacità di programmazione. Prima di chiedere più autonomia in nome di non si sa bene cosa – conclude Azzalin – sarebbe il caso di cominciare a fare bene almeno l’ordinaria amministrazione”.

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