
“Voglio ringraziare pubblicamente Italia Nostra e tutti i comitati che stanno difendendo da tanti anni le acque e i torrenti bellunesi contro la speculazione delle centraline elettriche che a colpi di incentivi stanno divorando il nostro territorio”.
Lo dichiara il deputato Federico D’Incà del Movimento 5 Stelle.
“Da quando sono stato eletto in Parlamento, con l’aiuto di cittadini e dei consiglieri comunali del M5S, ho depositato numerose interrogazioni parlamentari e regionali su questo tema interrompendo un silenzio istituzionale che ormai da anni era insostenibile sul territorio, spesso causato da interessi lobbistici o da paura di rompere le uova nel paniere al potente di turno.”
Secondo D’Incà “occorre chiaramente un intervento del legislatore per limitare gli incentivi che rendono possibile questo eccessivo sfruttamento o porre dei limiti di produzione elettrica lungo l’asta dei bacini imbriferi.”
Il M5S ha redatto un proprio piano energetico che deve portare l’Italia fuori dalle energie fossili a partire dal 2050: “Lo presenteremo nel bellunese a febbraio con Davide Crippa, deputato esperto di rinnovabili del M5S, sarà un ottimo momento per fare sintesi di tutte le idee e le problematiche preparando gli interventi in sede legislativa parlamentare sul tema centraline e sfruttamento dei torrenti e fiumi bellunesi” conclude il parlamentare bellunese.


