
“Ha vinto il No e doverosamente ne prendo atto. Attendiamo adesso che il vasto e variegato fronte del No passi dagli slogan alle azioni concrete per transitare questa provincia – che resta soppressa anche dopo il NO – fuori dall’incertezza”.
Lo dichiara la senatrice tosiana Raffaela Bellot l’indomani dell’esito del voto referendario.
“Fare! Ha fatto e continuerà a fare scelte fondate non su logiche delle poltrone, ma sui valori di onestà, trasparenza, pragmatismo e difesa dei territori. – prosegue Bellot –
Lo abbiamo sempre detto e lo abbiamo sempre fatto. Nella battaglia per le specificità territoriali, per la sanità, per l’associazionismo e il volontariato, per i lavoratori e le attività produttive locali.
La nostra voce in campagna referendaria non è stata abbastanza forte”. Dichiara la parlamentare bellunese che si era schierata con il fronte del sì per la modifica costituzionale. E che ora allarga la questione a tutti i problemi politici che vanno al di là del quesito referendario.
“L’augurio ai sostenitori del No – conclude la senatrice – è di vedere i loro portavoce schierarsi e battersi per una nuova sanità locale, di ottenere autonomia e misure speciali per la montagna. Ci auguriamo di poterci presto complimentare per la risoluzione dei problemi della provincia, del calo occupazionale e dello spopolamento. Perché queste sono le leve utilizzate da chi ha fatto propaganda per il No: allora, da bellunese, spero davvero di vederli finalmente, contrariamente a quanto fatto fin ora, applicare le ricette che porteranno finalmente ad ottenere tutto questo”.
