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Capotreno accusato di violenza privata. Piccoli: “Più garanzie per chi lavora sui treni e nelle stazioni”

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“Al capotreno che si trova alla sbarra per violenza privata solo per aver fatto il proprio lavoro va la mia solidarietà. Non voglio entrare nel merito della vicenda giudiziaria, ma sarà mio compito interpellare Trenitalia e i Ministeri competenti, Viminale e Trasporti in primis. Occorre fare chiarezza e non lasciare da soli dei lavoratori che spesso si trovano in situazioni pericolose”.
A dirlo è il senatore Giovanni Piccoli che così commenta la notizia del capotreno trevigiano accusato in Tribunale a Belluno di violenza privata per aver fatto scendere dal treno – nella tratta Feltre – Montebelluna – un uomo nigeriano che si era rifiutato di esibire il biglietto, poi risultato non obliterato.
“Fatti come questi creano sconcerto perché si dà l’impressione che chi fa il proprio dovere non venga tutelato. Penso, al di là del procedimento legale, che la stessa Trenitalia debba non lasciare solo il proprio dipendente e che, più in generale, si studino delle soluzioni per rendere più facile e sicura la vita di chi lavora nelle stazioni e nei treni, dove spesso si creano situazioni di disagio e pericolo”.
“Da parte mia, partendo da questo caso paradossale, chiederò chiarezza a Ministero e Trenitalia. Casi come questi non devono passare inosservati”, conclude Piccoli.

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