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Pedavena-Croce d’Aune: affare privato tra Magliona e Zardo

Si sono “marcati” a distanza e alla fine delle due salite di prova sono rimasti praticamente sulle stesse posizioni.

Omar Magliona - foto Erregimedia
Omar Magliona – foto Erregimedia

La 34esima edizione della Pedavena-Croce d’Aune che con gara 1 scatta domenica 9 ottobre alle 9.00 sarà un affare a quanto pare molto privato tra il sardo Omar Magliona e il trevigiano Denny Zardo. Il primo si è rivelato in pratica l’unico in grado di ribaltare un pronostico che altrimenti sarebbe stato scontato.

La cronaca delle due salite di prova ci dice che i due sono distanziati di circa 7” e che entrambi tra una salita di prova e l’altra ne hanno tolti alla loro prestazione. Zardo è stato abbastanza categorico e si è detto sufficientemente dubbioso circa la possibilità di battere Magliona nella giornata di domenica, anche se rimane sempre l’incognita del meteo che potrebbe scompaginare le carte. Scorrendo la classifica, dopo la Norma di Magliona e la Lola di Zardo, troviamo l’Osella di Vincenzo Conticelli. Sono stati 178 i piloti delle auto moderne che hanno concluso la prima salita di prova, mentre ne sono saliti 173 nella seconda salita. 50 le auto storiche che hanno visto il traguardo di prove 1 e 44 in prove 2.

Il miglior tempo in prove 1 è stato siglato dal vicentino Gianpaolo Basso su Porsche, mentre nella seconda salita la migliore prestazione è stata di Decarli su Fiat X1/9. Nella Racing Start Turbo, dove si corre per il titolo italiano, al momento è davanti Liuzzi davanti al corregionale Pezzolla. Tra le CN (anche qui si corre per l’italiano) è avanti il calabrese Ligato. Ma la giornata di gara sarà tutta un’altra storia. Davvero spettacolari le Lamborghini Huracan della Gt SuperCup di Gianni Di Fant e Bruno Jarach. Il friulano Di Fant nella seconda salita di prova ha fatto segnare l’undicesimo tempo assoluto. Non è mancato qualche brivido, come quello che ha tolto da prove 1 Domenico Dall’O’, poi rientrato in prove 2, oppure quello che ha costretto il veterano della gara, Mario Tacchini, fermo per una toccata in prove 2. Spettacolare l’uscita di Donati con l’Alfa 33 subito al via della prima salita di prova tra le storiche.

Nessuno si è fatto un graffio.