13.9 C
Belluno
giovedì, Aprile 22, 2021
Home Cronaca/Politica Limana e Trichiana, fusione a due. De Zanet e Da Canal: “Unire...

Limana e Trichiana, fusione a due. De Zanet e Da Canal: “Unire 4 comuni si è rivelato da subito troppo complicato, così si è intrapresa la strada della “fusione a due velocità”

 

Milena De Zanet, sindaco di Limana
Milena De Zanet, sindaco di Limana

Fiorenza Da Canal, sindaco di Trichiana
Fiorenza Da Canal, sindaco di Trichiana

Limana e Trichiana, sì alla fusione a due. In risposta all’atto d’indirizzo deliberato dal Comune di Mel, nel quale si chiede ai Comuni della Sinistra Piave una presa di posizione definitiva sull’ipotesi di fusione di fusione dei quattro municipi, paventando preoccupazione per la decisione di Limana e Trichiana di richiedere alla Regione un finanziamento per uno studio di fattibilità orientato alla fusione di due soli comuni, i sindaci Milena De Zanet e Fiorenza Da Canal rispondono a stretto giro di posta alle osservazioni fatte da Stefano Cesa, sindaco di Mel, nella presentazione dell’atto di indirizzo durante l’ultimo consiglio comunale.

“Per quanto ci riguarda, non c’è la necessità di ribadire alcunché – spiegano De Zanet e Da Canal – perché la decisione di intraprendere il percorso della fusione a due è stata presa nelle sedi opportune ed è stata condivisa dai sindaci della Sinistra Piave nelle sedi opportune”.

“Durante gli incontri del gruppo di lavoro costituito ad hoc per valutare la possibilità di arrivare ad una fusione dei 4 comuni della Sinistra Piave – spiegano i due sindaci di Limana e Trichiana – si è avuta la consapevolezza che, pur essendo un obiettivo ambizioso e da portare avanti nel medio periodo, la fusione a 4 non è al momento realizzabile, per le tante difficoltà da superare nell’unire un territorio così vasto, che pur con alcune oggettive similarità è anche ricco di naturali differenze, e per alcune titubanze emerse nel corso degli incontri, anche da parte dello stesso Comune di Mel: ostacoli che rischierebbero di azzoppare inesorabilmente il processo di fusione, con conseguenze ben immaginabili.

Si è deciso così collegialmente di procedere con gradualità, cercando prima di tutto di unire i territori contermini che già adesso condividono moltissimo. Da questo punto di vista Limana e Trichiana sono in una situazione ottimale, perché le diverse amministrazioni che si sono succedute negli anni hanno già intrapreso un virtuoso percorso di unione di servizi e progetti. Basti pensare al Piano di Assetto Territoriale, realizzato in tandem dai due comuni, o al servizio di polizia municipale, già accorpato, o ancora alla presenza della caserma dei Carabinieri al servizio di entrambi i comuni, come pure alla scelta di utilizzare il medesimo sistema di raccolta differenziata. Sono processi di condivisione che vanno avanti da tempo: per esempio, già da parecchi anni le scuole primarie e secondarie di Limana e Trichiana fanno parte di un unico Istituto comprensivo”.

Un lungo elenco di sistemi e servizi condivisi che hanno portato naturalmente i due comuni a scegliere di proseguire insieme il cammino della fusione, tenendo anche conto delle similarità territoriali e sociali: “I due territori sono da sempre in stretto contatto – spiegano Milena De Zanet e Fiorenza Da Canal – anche per quanto riguarda i rapporti tra le persone, nel sociale, nel mondo economico e nella vita quotidiana. Tutto questo rende più agevole e comprensibile il percorso che porterà alla fusione tra le nostre due”.

Unire 4 comuni richiede tempi e percorsi più lunghi, nonostante la buona volontà iniziale: “Su troppi argomenti parliamo ancora due lingue diverse – fanno sapere i sindaci di Limana e Trichiana – tanto che ben presto negli incontri del gruppo di lavoro ci si è resi conto, citando una formula coniata proprio dal sindaco di Mel, della necessità di “una fusione a due velocità”, ovvero unendo prima i municipi che hanno più similarità, per dare forza e concretezza al progetto di fusione. Da qui, poi, si potrà riprendere il progetto del grande Comune della Sinistra Piave”.

Milena De Zanet e Fiorenza Da Canal esprimono anche amarezza per il modus operandi scelto dall’Amministrazione zumellese: “Riteniamo un errore aver portato in Consiglio comunale un atto nel quale di fatto ci si accusa di voler affossare da soli il progetto di fusione: dato che Cesa è stato presente a tutti gli incontri e – ribadiamo – ha condiviso ogni decisione, con quel documento semplicemente assume una posizione chiara oltre il tempo massimo, e solo dopo la nostra decisione di richiedere uno studio di fattibilità per la fusione a due. Inoltre, sarebbe stato corretto informarci della volontà di votare un documento del genere, invece che farci venire a conoscenza della cosa a giochi fatti, sulla stampa”.

Share
- Advertisment -

Popolari

25 aprile, anniversario della Liberazione. La cerimonia si svolgerà on line senza pubblico

Domenica 25 aprile ricorre il 76° anniversario della Liberazione. Anche quest'anno, alla luce delle disposizioni normative collegate all'emergenza epidemiologica da Covid-19, la cerimonia si...

Bando Habitat di Fondazione Cariverona. Il Comune di Belluno cerca associazioni partner

In occasione della Giornata mondiale della terra, il Comune di Belluno pubblica l'avviso pubblico per ricercare nuove associazioni che affianchino le realtà già impegnate...

Concorso Destinazione Europea di Eccellenza 2022. L’UE rinnova il concorso EDEN per premiare le città pioniere del turismo sostenibile

Bruxelles, 22 aprile 2021 - Oggi la Commissione Europea ha lanciato il concorso Destinazione Europea di Eccellenza (EDEN) 2022. Questa iniziativa premia i migliori...

Vespa festeggia i suoi 75 anni e supera il traguardo dei 19 milioni di esemplari prodotti

Pontedera, 22 aprile 2021 - Vespa festeggia 75 anni e raggiunge lo straordinario traguardo dei 19 milioni di esemplari prodotti a partire dalla primavera...
Share