L’intervento immediato e l’intuizione della Squadra volante hanno consentito il ritrovamento nella zona di Lambioi, di un ragazzo cinese che si era allontanato da casa lo scorso mese facendo perdere le sue tracce.
I famigliari di C.C. cittadino cinese minorenne nato nel 1998, residente a San Vendemmiano (Tv), il mese scorso si presentavano presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Conegliano denunciandone l’allontanamento da casa. Il giovane, bisognevole di cure personali, si era allontanato da casa lasciando presagire un gesto estremo senza peraltro lasciare nessuna indicazione sul luogo di dove si sarebbe portato. La nota dell’allontanamento veniva subito diramata a tutte le pattuglie presenti sul territorio. Nella giornata successiva i famigliari del giovane (fratello e cognata), si portavano nel nostro capoluogo in quanto il giovane scomparso aveva postato sul proprio profilo Facebook delle foto paesaggistiche tipiche del Bellunese e dopo aver cercato invano, verso le 22.30 si presentavano in Questura per chiedere aiuto.
Il capoturno presente in ufficio faceva rientrare il colleghi in servizio di pattuglia per fargli visionare una foto postata dal minore sul suo profilo Facebook; gli operatori di Volante, analizzando scrupolosamente la foto nella quale era rappresentato uno scorcio di fiume contornato da vegetazione tipicamente autoctona, intuivano che si poteva trattare del fiume Piave più precisamente ipotizzavano che poteva trattarsi della zona sottostante l’area attrezzata di “Lambioi Beach”. Con celerità gli operatori della Volante si portavano nella predetta zona a sud del muraglione che argina il tratto di fiume con l’auto di servizio, e benché al buio, procedevano a piedi lungo il sentiero dove in lontananza all’interno di un piccolo boschetto notavano una tenda da campeggio illuminata internamento da una luce fioca. Accertata all’interno la presenza di un ragazzo dalla palese etnia cinese, gli operanti conoscendo la sua situazione personale, dopo aver instaurato un rapporto amichevole, con il pretesto di effettuare degli accertamenti sulla sua identità lo accompagnavano presso gli uffici della Questura dove ad attenderlo c’era i propri famigliari al quale veniva affidato in quanto minore.


