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Cicloturismo. Amici della bicicletta: il caso Calalzo e la risposta di Trenitalia

amici della biciclettaSulla decisione di Trenitalia Veneto di abolire dall’estate 2014 il trasporto bici sui treni per Calalzo di Cadore, interviene l’Associazione Amici della bicicletta di Belluno.

“Abbiamo pubblicamente criticato la scelta di Trenitalia Veneto, oltre ad aver aperto una petizione per il ripristino del servizio, firmata da più di 1500 persone – sottolinea la Fiab di Belluno Amici della bicicletta – . La risposta di Trenitalia, che si può trasportare la bici sui treni per Calalzo, ma smontata e chiusa nella sacca, dimostra una grave sottovalutazione dell’importanza di un efficiente servizio di intermodalità treno + bici, soprattutto in una zona così turisticamente importante come l’area dolomitica del Veneto.
L’attivazione del servizio Trenobus delle Dolomiti, pur molto positiva, non è certo sufficiente a rispondere alla crescente richiesta di poter raggiungere Calalzo con la bici al seguito, anche nei giorni lavorativi e non solo il sabato e la domenica. Ciò è necessario soprattutto nei mesi estivi, ma sarebbe sicuramente utile anche nelle stagioni intermedie.
La scrivente associazione – prosegue la nota – riceve continuamente richieste di informazione da persone residenti nella nostra regione, ma anche in località ben più lontane, in particolare per il nuovo itinerario cicloturistico Calalzo-Belluno, lungo il quale sono state realizzate due importanti e belle piste ciclabili (Sottocastello e Castellavazzo) che hanno eliminato i tratti prima assai pericolosi per l’intensità del traffico motorizzato.
Queste opere hanno suscitato un diffuso interesse e desiderio di poter raggiungere Calalzo in treno, per poi scendere a Belluno (e oltre) in bicicletta. Grandi sono il disappunto e l’incredulità di questi cicloturisti quando dobbiamo rispondere che il trasporto bici per Calalzo, possibile su tutti i treni fino al 2013, è possibile ora solo col servizio Trenobus, ciò che esclude di poter programmare le proprie vacanze in bici su questo percorso anche dal lunedì al venerdì.
Grande è anche il nostro disappunto quando dobbiamo consigliare, a chi si rivolge a noi per informazioni, di lasciar perdere la linea ferroviaria Venezia-Calalzo e raggiungere Fortezza sulla linea del Brennero e da lì portarsi a Dobbiaco, da dove proseguire in bici verso Cortina, Calalzo e Belluno.
Non possiamo che confermare la nostra valutazione, che così si danneggia lo sviluppo del cicloturismo, pur da tutti invocato, e si diffonde una micidiale pubblicità negativa rispetto alla praticabilità degli itinerari cicloturistici nel Bellunese, che sarà molto difficile superare. E Trenitalia Veneto perde così anche quote di potenziali viaggiatori con bici al seguito.
Aggiungiamo che la nostra associazione – conclude la nota – ha usato intensamente il treno per le proprie gite sociali, dalla fine degli anni ’90 per circa un decennio, ma ha poi dovuto ricorrere al noleggio di bus con carrello portabici, a causa del progressivo peggioramento del servizio treno + bici”.

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