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domenica, Aprile 11, 2021
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Nuova scoperta archeologica in località Cioppa: tratti murari dell’età del ferro

reperti-leggeraPuò capitare, ed è capitato in queste settimane, che vengano

effettuati lavori di scavo in terreni agricoli, ad alto

potenziale archeologico, come quello di “Cioppa”. Questa volta

si è trattato di un intervento di sistemazione e per il decoro

di un’area panoramica e ben soleggiata affacciata sul fiume

Piave e ben nota agli studiosi dell’antichità e gente del

luogo per l’esistenza dell’abitato protostorico (VI- V sec. a.

C.). Rintracciato in diverse circostanze dal 1995 sino al

2004, data dell’ultimo ritrovamento di una unità abitativa

dell’età del ferro. Notizie in merito si possono trovare nel

volume del 2008, “I Veneti antichi. Novità e aggiornamenti”.

Ed ecco anche stavolta puntualmente emergere, in due

escavazioni lungo il declivio e ai piedi dello stesso, al di

sotto della strada che conduce alla frazione di Follo, dove ha

operato la ruspa, sequenze di pietre e lastre, senza malta, di

arenaria e calcare tipiche della zona. L’una lunga oltre

cinque metri e l’altra due, sicuramente poste in opera ed

allineate da mano umana. Per ora, data la limitatezza dell’

intervento di indagine, non è possibile ipotizzare nulla di

più a parte fare dei paragoni con quanto già analizzato altre

volte a breve distanza da questa nuova scoperta. In ogni modo

si tratterà di verificare quanto sarà possibile mettere in

campo, nelle prossime settimane, sotto forma di interventi

scientifici per svelare cosa possa significare quella

successione di pietre. A tale proposito la competenza passa

all’istituto di tutela, la Soprintendenza che, ogg 9

settembre, ha inviato sul posto un suo funzionario, la

dottoressa Carla Pirazzini, per le verifiche del caso e dare

corso alle decisioni da adottare. Tuttavia, valutata la

situazione del capoluogo zumellese che annovera un invidiabile

ambiente, presidi Slow-Food, beni culturali di eccellenza come

Castello di Zumelle, il centro storico di Mel, le sue

chiesette, la necropoli paleoveneta, il museo civico

archeologico, questo ritrovamento archeologico potrebbe

costituire l’occasione per aggiungere, a tutta quella serie di

patrimoni culturali, anche un tangibile e visibile tratto di

possibile abitato preromano. L’occasione per farlo c’è,

speriamo possa divenire una realtà che si potrebbe collegare

con un itinerario che può prendere avvio dalla necropoli di

Via Tempietto (VIII- V sec. a.C.), raggiungere il museo civico

archeologico al Palazzo delle Contesse per concludersi in

località Cioppa sede dell’abitato protostorico.

EUGENIO PADOVAN

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