13.9 C
Belluno
domenica, Aprile 11, 2021
Home Cronaca/Politica Anello ferroviario delle Dolomiti. D'Incà: "Kompatscher metta tutte le carte sul tavolo"

Anello ferroviario delle Dolomiti. D’Incà: “Kompatscher metta tutte le carte sul tavolo”

Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle
Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

“Non vi sono scorciatoie per le Dolomiti: si vince o si perde insieme. Sempre di più è necessario trovare un ruolo istituzionale autonomo che raccolga le peculiarità di un’area che non ha rivali al mondo e che ha la capacità di attrarre milioni di turisti ogni anno.” Il Lo afferma il deputato del Movimento 5 Stelle Federico D’Incà.

“Voglio intervenire – prosegue il deputato bellunese – sui nuovi sviluppi individuati dal soggetto gestore SAD in merito al possibile tracciato delle sbocco a Nord della linea ferroviaria Venezia – Calalzo. Credo che ogni idea debba essere presa in considerazione e valutata attentamente e “resto allibito di come manchi una governance delle Dolomiti che, come noto, è una regione trasversale nei confini amministrativi di ben tre Regioni”.

Secondo D’Incà “Ogni cittadino di buon senso sente sempre di più la necessità di trovare accordi tra i diversi soggetti istituzionali interessati con un “Tavolo delle Dolomiti” o almeno la segreteria di una possibile nascente “Autority delle Dolomiti”.

In realtà nulla di questo è presente e nemmeno la Fondazione Dolomiti Unesco riesce ad avere quel ruolo di attore principale a cui fare riferimento nella visione complessiva del territorio. Conosciamo perfettamente le componenti naturali e sociali delle Dolomiti e come in qualsiasi ambito la politica dovrebbe delineare la cornice di riferimento e le strategie dove un’ “Autority delle Dolomiti” dovrebbe attuare e redigere la progettazione del futuro in accordo con la cittadinanza.”

L’ex presidente del gruppo parlamentare alla Camera del M5S ha le idee chiare a riguardo: “La nuova proposta di tracciato verso la Badia è positiva solo se si ha il coraggio di puntare verso Livinallongo e solo in questo modo tutti gli ambiti Ladini potranno essere finalmente uniti da un’opera condivisa”. E prosegue: “Oltre a questo, il Presidente Kompatscher deve credere nelle Dolomiti come un’area in cui la crescita economia arriva soltanto nel rispetto della bellezza delle nostre valli.”

D’Incà conclude: “In aggiunta, sempre al Presidente dell’Alto Adige, raccomando di immaginare le Dolomiti come corpo unico e non scegliere la via politica più facile nel costruire una nuova linea ferroviaria capace solo di portare vantaggi alla sua provincia autonoma. La forza e la coesione, in questo momento, nella progettualità del tracciato dell’Anello delle Dolomiti, è necessario ad ogni livello politico ed istituzionale. La mancanza del raccordo provoca il deragliamento del nostro treno ancora prima che questo parta.”

Share
- Advertisment -

Popolari

Meteo, criticità fino a martedì. Temporali e neve fino a 1000 metri. Pericolo valanghe

Venezia, 11 aprile 2021 - La perturbazione che sta interessando il Veneto ha spinto il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione a dichiarare...

Mortalità, covid, economia, politica * di Enzo De Biasi

Covid 19: Vaccinare tutti e presto, oltre che una protezione sanitaria, rappresenta il primo mattone vero per la ripresa economica. Draghi può procedere anche...

E’ morta Amalia, titolare del caffè Commercio per quasi 50 anni

Belluno, 11 aprile 2021 - E’ morta nella notte all’ospedale di Belluno dove era ricoverata da due mesi Amalia Zoldan, avrebbe compiuto 85 anni...

Dal 16 al 22 aprile statale chiusa a Gravazze per realizzazione sottopasso ciclabile

Santa Giustina - Inizieranno il 16 aprile i lavori per la realizzazione di un sottopasso ciclabile in località Gravazze, all’interno dell’importante opera inserita come...
Share