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Scuola veneta, riduzione di 92 posti. Interrogazione dell’onorevole De Menech

La riduzione prevista da Ministero per l’anno 2016/2017, di 92 posti in Regione Veneto rispetto all’organico di diritto, rischia di vanificare quanto fatto con la riforma «la buona scuola» che ha tra i principali obiettivi il potenziamento dell’organico.

Roger De Menech, deputato Pd
Roger De Menech, deputato Pd

La scorsa settimana il deputato del partito democratico Roger De Menech ha presentato un’interrogazione a risposta in commissione al fine di capire quanto sta accadendo.

L’ufficio scolastico regionale del Veneto aveva chiesto al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca un incremento dei posti dell’organico di diritto per l’anno scolastico 2016/2017 del personale docente delle scuole del Veneto, al fine di evitare il ripetersi delle numerose criticità che erano precedentemente emerse: classi sovradimensionate che non era stato possibile sdoppiare, ore eccedenti all’orario prescritto di 18 ore, sezioni di scuola dell’infanzia non autorizzabili, turni pomeridiani di sezioni di scuola dell’infanzia non attivabili.

La richiesta di organico di fatto fatta dall’USR per le scuole statali del Veneto per l’anno scolastico 2016/2017 ammonta a 48.530 posti, che superano quelli dell’organico di diritto per l’anno scolastico 2016/2017 di 3.013 posti. Il Ministero, nella nota inviata alcune settimane fa, ha fatto presente che il taglio delle risorse dell’organico sono dovute al calo di 3000 alunni.

“Negli ultimi quattro anni, tra scuola dell’infanzia e primaria, solo in provincia di Belluno sono stati persi complessivamente 600 alunni; nel bellunese, ed in particolare nelle zone più marginali, le pluriclassi stanno diventando una prassi; solo nell’anno scolastico appena finito sono state circa una ventina” fa sapere De Menech.

“La scuola rappresenta un perno della vita sociale per i paesi e le valli di montagna, già in notevole difficoltà visto il calo sempre maggiore dei servizi; si rischia, ancora una volta, di perdere un altro servizio essenziale per la montagna”

Il Deputato ha pertanto chiesto se il Governo e i Ministri competenti intendano far fronte a questa situazione di sofferenza creatasi per la scuola veneta ed in particolare quali iniziative si intendano adottare per le scuole in difficoltà soprattutto nelle zone più critiche della provincia di Belluno.

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