Lunedi 8 agosto 2016 alle ore 14,30 all’ Unione Montana Agordina, in via IV novembre, 2 ad Agordo si terrà l’incontro dal titolo “Prospettive di mobilità sostenibile in Agordino. Studio di un tracciato ferroviario lungo la valle del Cordevole”.
L’iniziativa è del Comitato per l’Anello ferroviario delle Dolomiti, presieduto dal dottor Filiberto Dal Molin.
Per il Comitato saranno inoltre presenti:
Dalli dr. Stefano, geologo
Dell’Osbel dr. Stefano, architetto
Pettazzi dr. Tomaso, segretario del Comitato
Probati ing. Eugenio, Fondamenti e Progetto di Infrastrutture Viarie, Università di Pavia
Pupolin ing. Gabriele, preside Cifi (Collegio Ingegneri ferroviari italiani) del Veneto
“Del significato e delle implicazioni economiche, turistiche ed ecologiche che lo sviluppo di una moderna rete ferroviaria porta con se si parla ormai da molto tempo – spiega il presidente Dal Molin – e con particolare frequenza dopo che è stato dato a Cortina l’incarico di organizzare i Mondiali di sci del 2021.
Noi riteniamo che tutta la società civile bellunese, come un sol uomo, debba in questa occasione evidenziare il proprio interesse e la propria volontà di superare l’handicap di una dotazione ferroviaria di tipo ottocentesco, unica in tutta l’Italia del Nord.
Se il miglioramento della rete stradale è molto utile, quello della rete ferroviaria è assolutamente indispensabile, comprendendo anche il collegamento a nord di Calalzo e da Feltre a Primolano. Per coloro che non possono o non vogliono viaggiare in auto questi percorsi sono praticamente impossibili e quindi rappresentano un vero ostacolo sopratutto per tutti quelli che vogliono viaggiare nel nostro paese in bicicletta.
Mentre aspettiamo per settembre i primi risultati dell’accordo tra Regione Veneto e Bolzano, viene proposto dall’Alto Adige un Treno delle Dolomiti che colleghi Bolzano con Cortina. Parleremo anche di questo. Intanto – conclude Dal Molin – riteniamo interessante conoscere gli aspetti tecnici di linee collaterali che possono migliorare e integrare il percorso proprio dell’Anello delle Dolomiti”.


