13.9 C
Belluno
martedì, Aprile 20, 2021
Home Arte, Cultura, Spettacoli I ladini potrebbero essere reti laianci autoctoni e non venetici, paleoveneti, italici...

I ladini potrebbero essere reti laianci autoctoni e non venetici, paleoveneti, italici o latini * di Claudio Michelazzi

 

Claudio Michelazzi
Claudio Michelazzi

A detta di dotti accademici prezzolati, storici e glottologi, del passato e di oggi, i termini “Ladino” e “Ladini” deriverebbero dai termini “Latino” e “Latini”. Quindi, le popolazioni dolomitiche, con la loro storia millenaria, sarebbero semplicemente “Latini” delle Alpi. Queste risibili ipotesi (Pensiamo all’Ascoli, benemerito accademico d’Italia, prezzolato al pari di molti altri, che farebbe rientrare nella “ladinità”, quindi, a detta sua, nell’italianità latina, anche gli abitanti originari di Istria e Dalmazia…) fanno parte di quel travisamento e di quella disonestà intellettuale e culturale, propri di coloro che, per ricevere denari ed onori, non si sono mai fatti scrupolo di piegare la storia, scienza e la cultura a favore di regimi e potentati (dal potere “risorgimentale” al fascismo, dall’antifascismo resistenziale ai “nani” di oggi e così via).

Eminenti storici (dal periodo risorgimentale ad oggi), anche locali, hanno prodotto saggi, tenuti in grande considerazione, dove risulta sottile e pervicace, la tendenza a ricondurre la storia arcaica e la cultura delle popolazioni delle Dolomiti, nell’alveo della storia e della cultura “latina” quindi italiana. Il trionfalismo dell’appartenenza italica, poi, negli scritti di questi “esperti” locali del XX secolo è oggi decisamente nauseabondo per il lettore attento. In questi scritti, diviene quasi meno vergognoso pensare ad un origine “venetica”, o “paleoveneta” che dir si voglia, delle popolazioni ladine (essendo il Veneto ben più vicino a Roma di quanto possa sembrare, rispetto alle Dolomiti) che non ad una discendenza dalle tribù autoctone dei Reti che popolavano le Alpi (cosa ben più probabile).

Io che non sono storico o glottologo, dotto, accademico e prezzolato, ma semplicemente appassionato della mia etnia ladina, della mia terra, e cultore della mia lingua, proporrei un’ altra ipotesi, per il momento assolutamente speculativa. Probabilmente a partire dall’età del bronzo, quindi in era protostorica, le Alpi erano abitate dai Reti, popolo che produsse una cultura interessantissima ed affascinante. Il territorio delle Alpi era abitato da una “confederazione” di tribù che avevano una cultura prevalentemente matriarcale, elemento questo legato ad una probabile origine autoctona (quindi non Liguri o Etruschi o Veneti, ma Reti), origine dunque pre-indoeuropea (gli Indoeuropei produssero culture fortemente patriarcali). In area dolomitica, secondo diversi studi, era presente la tribù dei Laianci che risiedeva prevalentemente in Pustertal (Val Pusteria) e in Drautal (Valle della Drava). E’ molto probabile, quindi, che i primi abitanti della Ladinia Dolomitica (dal Comelgo all’ Anpezo, dalla Val Badia all’ Agordin), fatta di valli spesso inaccessibili e adatte alla salvaguardia delle stirpi e degli averi, fossero proprio i Reti Laianci, autoctoni, non i Veneti, non gli Etruschi e, sicuramente non i Latini.

Questa breve premessa, sommaria e forse non esaustiva, per sostenere l’ipotesi (decisamente speculativa, ma sostenuta dal fatto che la lingua ladina è di chiara discendenza retica, pur con innesti di varia natura avvenuti nei secoli) che i termini “Ladino” e “Ladini” non sarebbero riconducibili a “Latino” e “Latini”, ma potrebbero aver avuto la seguente genesi: “Laiances” “Laianc” (in idioma italiano: “Laiancio” e “Laianci”), quindi “Lajiances” e “Lajianc” (le consonanti “J” e “D” spesso sono equivalenti nelle varianti del Ladino), quindi “Lajinces” e “Lajinc”, quindi “Lajins” e “Lajin” (oppure “Ladins” e “Ladin”).
Quindi, se così fosse, i Ladini dolomitici, potrebbero essere appartenuti alla tribù dei Reti Laianci, di stanza in Pustertal e Drautal, ritiratisi nelle valli dolomitiche limitrofe probabilmente per scampare a scorrerie ed incursioni di altri popoli. Niente “veneticità”, “italicità” o “latinità”, quindi, all’origine di un popolo e di una lingua affascinanti e complessi, ma “ladinità”. Un popolo, un’etnia, che devono, oggi, riscoprire la dignità e la certezza di essere altro rispetto a quello che ci hanno fatto sempre credere altri.

Claudio Michelazzi

Share
- Advertisment -

Popolari

Lavoratori artigiani: se la cassa integrazione è pagata dal Fondo FSBA tramite Ebav, va scaricato il CU per fare la dichiarazione dei redditi

Cassa integrazione pagata dal Fondo FSBA tramite Ebav, i lavoratori e le lavoratrici si attrezzino per scaricare la Certificazione Unica necessaria per presentare la...

Dubbi sulle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

Dopo le fanfare bipartisan che a Milano e Cortina hanno salutato la vittoria, per abbandono delle città concorrenti, per le Olimpiadi invernali del 2026,...

A marzo i consumi elettrici ritornano ai livelli pre-covid. Terna: Fabbisogno mensile in crescita: +2,5% sul 2019 e +15% rispetto al 2020

Roma, 20 aprile 2021 – A marzo, secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima...

Cultura del cibo e del vino. Ais Veneto partner di Ca’ Foscari nel master

Ventuno studenti affronteranno gli scenari del food and wine dopo la pandemia. Obiettivo: far diventare la guida Vinetia uno strumento turistico L'Associazione Italiana Sommelier Veneto...
Share