Domenica torna un appuntamento che è ormai diventato una tradizione consolidata e attesa per Calalzo di Cadore e non solo: la “cena popolare”.

“Scendiamo tutti in piazza. E non solo per l’evento che ha come data fissa il 7 agosto” è l’appello del sindaco Luca De Carlo, che invita tutti “a scendere in piazza e a viverla”!
“Non c’è alcunché che possa sostituire la voglia e il piacere di stare insieme – prosegue De Carlo – , di incontrarsi faccia a faccia. Lo spirito della “cena popolare”, come sempre, è quello di offrire un’occasione a cittadini e turisti di passare una serata in compagnia, ricreando i legami di comunità. L’obiettivo per domenica è replicare il buon esito dello scorso fine settimana quando, con l’iniziativa “Montagna in piazza”, la piazza siamo davvero riusciti a riempirla, accogliendo persone di tutte le età, residenti e turisti. Ma questo
è uno scopo che tentiamo di realizzare tutti i giorni: basti solo pensare al ricco calendario di eventi predisposto per questi mesi estivi.
Calendario che vedrà in primo piano, la prossima settimana, un progetto nuovo, “La settimana dei ragazzi”, dedicato ai nostri bambini e ai nostri giovani, ma anche ai figli dei turisti. E sono molti altri gli appuntamenti in programma. Le risorse purtroppo sono poche, è risaputo, e forse avremmo potuto fare molte cose in più (su questo faccio un personale “mea culpa”). Ma con la forza delle idee, e animati dall’amore nutrito per il nostro paese, siamo riusciti a organizzare tanti eventi e tra loro diversificati, cercando di
andare in incontro alle esigenze e ai gusti di tutti. Ora la “palla” passa a Voi. Sta a Voi riempire la piazza! E a noi tutti. Se non ci muoviamo per primi, anche quando siamo stanchi, come possiamo pretendere che lo facciano gli altri? Calalzo è il nostro paese: se non siamo in primis noi ad amarlo, come possiamo pensare che lo scelga chi viene da fuori”?
“Siamo qui a disposizione per suggerimenti – conclude Luca De Carlo – , ogni idea è bene accetta, ma è prima di tutto l’atteggiamento che deve cambiare, con la consapevolezza che scendere in piazza è un modo concreto ed efficace per dare anche un aiuto a chi fa turismo. Oltre che a noi stessi”.


