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Primo semestre positivo per Bim Gsp: debiti giù di altri 4 milioni, Comuni pagati in anticipo

La cura da cavallo di far pagare ai cittadini in bolletta gli errori della precedente gestione di Bim Gsp, quella per intenderci che aveva accumulato un’ottantina di milioni di passività, sta funzionando. I debiti infatti, nel primo semestre calano di altri 4 milioni di euro. I creditori possono tirare un sospiro di sollievo. E anche i responsabili dello sfacelo, che per ora non sono stati toccati da nessuna indagine per mala gestio.

Giuseppe Vignato
Giuseppe Vignato

L’Amministratore unico della società, Giuseppe Vignato, ha sottoposto oggi ai membri del Comitato di Coordinamento (sindaci di Belluno, Sospirolo, Chies, Ospitale, San Vito, Vallada) i risultati del I° semestre 2016. Dal quale emerge un bollettato stabile a 14 milioni di euro, costi giù di mezzo milione di euro, cassa generata di 4 milioni di euro, debiti totali a quota 45 milioni, vecchi debiti con i Comuni pagati per 3 milioni di euro con prospettiva di completa estinzione dei 5 milioni residuali tra fine 2016 e inizio 2017, oltre 2 milioni di euro di investimenti avviati in sei mesi.

 
Investimenti
Ammontano ad oltre 2 milioni di euro gli investimenti realizzati nei primi sei mesi del 2016: “Un risultato soddisfacente – commenta l’amministratore della società Giuseppe Vignato – se si considera che i primi cantieri sono stati aperti a marzo 2016. Ora siamo in accelerazione su tutti i lavori per raggiungere, e possibilmente superare, l’obiettivo dei 5 milioni di investimenti previsti a budget”.
Tra le principali opere avviate abbiamo l’adeguamento dei depuratori di Calalzo e Feltre, la costruzione di uno nuovo a Sappada; di prossimo avvio, invece, il rifacimento ed adeguamento del depuratore di Longarone e la costruzione di uno nuovo impianto depurativo a Falcade. Sul settore degli acquedotti sono in corso il rifacimento di 4 serbatoi situati nei comuni di Domegge, Calalzo, Danta e Santo Stefano di Cadore, la sostituzione del tratto di condotta Cimamonte-Faller a Sovramonte; di prossimo avvio anche la posa della nuova tratta acquedottistica Rio Frari-Col Coltron a Belluno e Ponte nelle Alpi. Nel settore fognature abbiamo da poco ultimato la sostituzione di alcune tratte a Feltre e a Livinallongo (Salesei) e sono al via interventi a Puos d’Alpago, Pozzale-Calalzo e San Pietro di Cadore. “Opere strategiche – dichiara Vignato – che rafforzeranno il sistema idrico provinciale. Stiamo adottando soluzioni tecnologiche di alto livello per la messa in sicurezza del servizio idrico agli utenti, il tutto rimanendo saldamente ancorati alla logica di uno sviluppo sostenibile del territorio bellunese”.
I risparmi
Nel semestre le spese operative e gli oneri finanziari sono stati ridotti di oltre mezzo milione di euro e vanno ad aggiungersi ai 3 del triennio precedente. I principali risparmi si sono ottenuti nelle spese per acquisiti di materiali e servizi: a fare la differenza la possibilità di attingere alle centrali di acquisto attivate dallo Stato, accessibili ora a tutta la pubblica amministrazione (spa pubbliche comprese), ma anche la continua riduzione offerta dai fornitori nelle gare per spese correnti e lavori. “Oggi – spiega Vignato – i vari mercati di approvvigionamento permettono parecchie opportunità di acquisto di prodotti e servizi di qualità a prezzi competitivi: il risparmio è quindi un obiettivo gestionale non stop per tutta la struttura interna, come pure un altro obiettivo fermo è l’ottimizzazione della gestione finanziaria per contenere il costo dei finanziamenti”. Altri benefici si sono avuti nella riduzione del costo dell’energia elettrica ed anche in minori oneri finanziari in conseguenza del calo dei debiti bancari.
Cassa generata
Ammonta ad oltre 4 milioni di euro ed è stata prodotta dal buon andamento degli incassi (che supera il 98% delle bollette emesse) e dal continuo contenimento delle spese. E’ stata utilizzata principalmente per abbattere di altri 3 milioni i vecchi debiti con i Comuni, scesi ora a quota 5 milioni (erano 20 nel 2012). “Abbiamo rispettato puntualmente il piano di rientro concordato con i Comuni nel 2013 – spiega Vignato – ed oggi siamo addirittura in netto anticipo nella prospettiva di rimborso totale: il residuo di 5 milioni verrà saldato per fine 2016/inizio 2017 e non per fine 2017 come programmato”.
Patrimonio e debiti
Gli utili netti del 1° semestre 2016 hanno superato i 2 milioni di euro rispetto ai 3 previsti per l’intero anno e portano il patrimonio della società ad oltre 25 milioni di euro. “Siamo in anticipo di sei mesi sull’obiettivo di fine anno – spiega Vignato – e questo ci rende soddisfatti. Puntiamo comunque a migliorare ulteriormente lavorando ancora sui costi, sulla gestione dei crediti e sugli oneri bancari migliorando la struttura finanziaria della società nel rapporto tra debiti a breve e debiti a lungo termine. Questo ci permette di supportare al meglio il raggiungimento degli obiettivi pluriennali del piano industriale”. E’ confermato anche il trend discendente dei debiti ora a quota 45 milioni dai 49 milioni del 2015.
Consumi d’acqua e fatturato
Il trend annuo dei consumi d’acqua si conferma a poco sotto i 14 milioni di metri cubi, con un leggero calo a causa della siccità dello scorso inverno. Il fatturato dei primi sei mesi del 2016 si è attestato a 12,5 milioni di euro, in linea con il 2015 e senza aumenti tariffari, a cui vanno aggiunti 1,5 milioni di euro di addizionale per il recupero del vecchio credito.

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