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A Cortina d’Ampezzo, Bernard Dematteis doma la bufera e gli avversari: suo il titolo tricolore 2016

Bernard Dematteis
Bernard Dematteis

Domenica 31 luglio ai piedi delle Tofane la seconda prova del campionato italiano di corsa in montagna: vittoria per il fuoriclasse piemontese. Argento per il gemello Martin, bronzo per il bergamasco Alex Baldaccini. Tra le donne successo per la campionessa europea Emmie Collinge e titolo a Valentina Belotti.

Cortina d’Ampezzo (Belluno), 31 luglio 2016 – Giornata da tregenda sulle montagne più belle del mondo. Nella giornata della seconda prova dei Campionati italiani Assoluti, Promesse e Juniores di corsa in montagna, sulle Dolomiti ha imperversato il maltempo e ai piedi delle Tofane pioggia, vento e freddo l’hanno fatta da padroni. Condizioni al limite dell’estremo a Cortina d’Ampezzo per il tricolore organizzato da Polisportiva Caprioli e Atletica Cortina. Un elemento di fatica in più per i 300 atleti che si sono sfidati lungo gli impegnativi e suggestivi tracciati ricavati in questo angolo di Dolomiti, patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.
Proprio per il maltempo, la gara più attesa, quella Seniores uomini, è stata accorciata: dai previsti 10,150 chilometri (dislivello positivo di 1250 metri) con partenza da Corso Italia e traguardo al rifugio Pomedes, è stata accorciata a 7,850 chilometri (dislivello positivo di 900 metri), con partenza da Corso Italia e arrivo al rifugio Duca d’Aosta. È cambiato il chilometraggio ma non sono cambiati i valori in campo: Bernard Dematteis si è ripreso lo scettro di re d’Italia, vincendo con autorevolezza sul gemello Martin, campione europeo. Bella la lotta per il terzo posto, con il bergamasco Alex Baldaccini in grande spolvero a precedere il valdostano Xavier Chevrier di una manciata di secondi. Quinta piazza per Francesco Puppi e sorprendente sesta posizione per il bellunese Nicola Spada, tornato su livelli di eccellenza e al suo miglior risultato tricolore in carriera.
La Seniores donne (7,850 chilometri, dislivello positivo di 900 metri) è vissuta sul monologo della campionessa europea Emilie Collinge. Dominio della britannica dell’Atletica Alta Valtellina ma titolo italiano per Valentina Belotti. Alta Valtellina superlativa: suoi i primi tre gradini del podio: oltre alla vittoria di Collinge e la piazza d’onore di Belotti anche il terzo posto di Elisa Desco.
Pronostici rispettati anche nelle gare Juniores: successi di Francesca Franchi e Davide Magnini.

LE INTERVISTE

Bernard Dematteis, campione italiano Seniores: «Peccato per il meteo che ha penalizzato una giornata che sarebbe stata uno spettacolo di pubblico. Per me una giornata splendente: io primo e mio fratello Martin secondo. Abbiamo ripetuto la doppietta, a posizioni invertite, del campionato Europeo. Adesso sotto con la preparazione per i Mondiali: dobbiamo tenere testa all’Africa».

Martin Dematteis, secondo «L’abbassamento del traguardo al rifugio Duca d’Aosta non ha cambiato i valori in campo. Io sono molto contento della mia gara. Adesso ci prepariamo con fiducia per la rassegna iridata. In Bulgaria saremo agguerriti».

Alex Badalccini, terzo classificato. «Sono contentissimo di questo terzo posto. Dopo una prima parte di stagione nella quale ho fatto fatica sto ritrovando la forma giusta. Oggi sono partito cauto e poi andato in progressione conquistando il podio e anche una maglia azzurra per i Mondiali».

Giorgio Canal, responsabile tecnico della manifestazione: «La gara Seniores uomini è stata penalizzata dal maltempo ma non falsata. A Piè Tofana i Seniores sono stati avvisati che la gara sarebbe stata accorciata e dunque tutti hanno potuto gestirsi al meglio. Basta poi guardare la classifica per rendersi conto che i valori sono stati rispettati. Valori rispettati anche nelle altre gare. Per un campionato italiano che ha proposto un tasso tecnico elevato. Del resto, in Europa l’Italia è nazione guida».

Stefano Menegus, presidente della Polisportiva Caprioli, e Laura Antoniacomi, presidente dell’ Atletica Cortina. «Abbiamo dovuto fermare i Seniores al Duca D’Aosta. Le condizioni meteo non permettevano di arrivare a Pomedes: peccato perché sarebbe stato davvero uno spettacolo unico, sia dal punto di vista tecnico sia per i panorami. Un centinaio i volontari che per tutta la mattinata, in condizioni impossibili, hanno reso possibile l’evento: sono stati eccezionali. È una sfida che abbiamo vinto, anche se non c’era il sole».

 

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